3 gennaio 2016

"Tutte le storie sono storie d'amore" - Eureka Street [recensione libro]

EUREKA STREET
di
Robert McLiam Wilson 

Editore: Fazi editore
Collana: Le strade
Traduzione: Lucia Olivieri
Pagine: 392
ISBN: 9788876256844
Prezzo: € 18,50

"Tutte le storie sono storie d'amore".

Quale incipit migliore per una storia sul cui sfondo si combatte un conflitto che anima un paese, un conflitto che sfocia in atti terroristici, che provocano centinaia di morti?
Una mattina ti svegli, ripensi al primo appuntamento della sera precedente, decidi di comprare un nuovo vestito per la prossima uscita e mentre sei in pausa pranzo scegli il bar sbagliato, una bomba mette fine ai pensieri, ai progetti, alla vita.
Chuckie e Jake sono legati da una forte amicizia, nonostante la diversa appartenenza politico-religiosa: il primo è protestante e il secondo è cattolico. Questa diversa "visione" non intacca il loro rapporto speciale, entrambi hanno desideri e sogni di realizzazione personale.
Chuckie è un ragazzo cicciottello, stempiato e privo di ambizioni, che improvvisamente raggiunge il successo, avventurandosi in progetti senza capo né coda, che lo rendono incredibilmente ricco; conosce la donna della sua vita, Mary, dal passato burrascoso e con un grande bisogno di affetto.
Jake si occupa del recupero merci non pagate nella zona più povera della città, insieme a Crab e Hally: si ritrova di fronte situazioni drammatiche, in cui è costretto a non lasciarsi coinvolgere, per poter essere duro e, a volte, meschino. Capace di perdere la testa per ogni donna carina che incontra nel suo cammino, è stato abbandonato e adottato da una famiglia che lo ha accolto come un figlio. Questo lo ha reso sensibile ai mali del mondo e, a modo suo, si impegna per aiutare il prossimo, come il piccolo Roche, un bambino che si aggira per le strade, senza nessuno che si preoccupi per lui. 
È proprio Belfast a essere protagonista attiva, in un contesto storico, politico e sociale così nitido. I suoi abitanti si muovono con circospezione, fra sigle onnipresenti e spaventosamente criptiche impresse sui muri, che sembrano presagire che il peggio deve ancora venire: tutti le vedono, ma nessuno ne afferra il significato. Sulle strade imperversano manifestazioni, disordini e violenza, accennate da voci di sottofondo alla radio, subito interrotte, quasi a volere rimarcare la non accettazione a un mondo sommerso dal terrore.
"L'intera superficie della città pullula di vita. Il terreno è reso fertile dalle ossa dei suoi innumerevoli morti. La città è uno scrigno di storie e di racconti presenti, passati e futuri. È un romanzo. La città è un semplice conglomerato di persone, e al contempo complesso distillato geografico. ed emotivo di una nazione. Non è la dimensione di un luogo che ne fa una città, né la velocità dei suoi abitanti o la foggia dei loro abiti, il frastuono delle loro voci. Ma soprattutto la città è crocevia di storie. Gli uomini e le donne che vi abitano sono racconti affascinanti, infinitamente complessi. Anche la persona più noiosa e ordinaria è un racconto che non teme il confronto con la trama più bella e più ricca di Tolstoj. È impossibile rendere la grandezza e l'incanto di un'ora nella giornata di un qualunque abitante di Belfast. Nelle città le storie si incrociano e si intersecano, i racconti si incontrano, si scontrano, si fondono e si trasformano in una Babele di narrazioni.
Non si può ignorare l'evidenza, ma si può lottare per rendere grande la nostra esistenza in mille modi diversi: è proprio quello che fanno Jake e Chuckie, due eroi anticonvenzionali, i quali dimostrano che ciò che conta, più di qualsiasi cosa, è l'amore, dato e ricevuto, e per esso vale la pena combattere sino alla fine.
Robert McLiam Wilson ambienta il suo romanzo in un clima di accesa rabbia, in cui gli episodi di terrorismo sentiamo essere così attuali e vicini. Si resta sconvolti, tristi e impotenti dinanzi a così tanta malvagità. L'umorismo e la schiettezza dei dialoghi e delle azioni dei suoi personaggi sono una ventata di speranza, un monito a non lasciarsi mai sopraffare nei momenti più bui: qualcosa di buono può davvero ribaltare sorti irrecuperabili, la fiducia in tempi migliori sarà presto ricompensata.
L'humour è la principale chiave di lettura, perché proprio attraverso di essa, l'autore esorcizza "l'universo tenebroso" nel quale lui stesso è vissuto e che è sfondo del romanzo Eureka Street. Il quotidiano non si ferma, le persone si lasciano cullare dal flusso della normalità, mentre la nostra stessa casa è sconvolta dalla guerra.
Un'opera in grado di suscitare un'infinita gamma di emozioni, che si muove tra la narrazione in prima persona e al punto di vista onnisciente ed utilizza un linguaggio molto colorito e a tratti scurrile. Ho apprezzato il voler dare spazio alle prospettive dei giovani protagonisti, non tralasciando la descrizione di un periodo storico delicato che ha attraversato l'Irlanda del Nord. Ne consiglio la lettura!

Veronica

4 commenti:

  1. Terrò a mente le tue indicazioni di lettura. Grazie.
    Un sorriso di ben trovata con l'augurio di uno splendido inizio di 2016.
    ^___^

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    1. Ciao Keypaxx, un augurio di buon 2016 anche a te. Fammi sapere poi se il libro ti è piaciuto!

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  2. Ce l'ho in casa da un po', mi sa che quest'anno è il suo anno ^_^

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    1. Ciao Nereia, fammi sapere se il libro ti è piaciuto. Buona lettura!

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