9 febbraio 2016

La cena di Herman Koch [recensione]

LA CENA
di
Herman Koch

Editore: BEATedizioni
Traduzione: Giorgio Testa
Pagine: 255
ISBN: 9788865593028
Prezzo: € 9,00


"Tutte le famiglie felici si somigliano, ciascuna famiglia infelice è infelice a modo suo" (Lev Tolstoj)


Serge e Paul sono fratelli, senza niente in comune e distanti anni luce l'uno dall'altro. Un evento riguardante i figli, li costringe a mettere da parte le divergenze e a fissare un incontro per prendere decisioni in grado di cambiare per sempre molte vite.
Insieme alle rispettive mogli, Claire e Babette, scelgono di vedersi a cena in un ristorante lussuoso; durante la serata, girano intorno all'argomento, lo evitano e imbastiscono conversazioni su tutto tranne che sul problema che li affligge.
Michel e Rick, appena quindicenni, in una serata qualunque, si accaniscono su una barbona accampata vicino a un bancomat scelto per prelevare; infastiditi dall'odore, cominciano a innervosirsi: lanciano offese e ogni tipo di oggetto a portata di mano contro la donna. La situazione degenera ed è spinta alle estreme conseguenze, conseguenze dalle quali non sarà più possibile tornare indietro. Una telecamera di sicurezza riprende la scena, un video viene caricato su YouTube, così da essere alla portata di tutti. La polizia indaga sui fatti, la televisione parla di violenza perpetrata da persone pericolose per la società, colpevoli non ancora identificati.

Il genitore che scopre l'accaduto come reagisce? Copre ogni traccia e giustifica le azioni compiute o confessa, con l'intento di trarre un insegnamento da un fatto orribile con una punizione esemplare? L'autore sceglie di dare spazio a entrambe le versioni.
Serge è in corsa per la carica di primo ministro, un volto noto al pubblico. Condanna senza esitazioni le azioni dei ragazzi, spingendo verso la decisione più difficile: svelare al mondo chi sono quelle due figure nell'ombra che si percepiscono sullo schermo ma non si riconoscono. Per il cinico politico, l'errore deve essere espiato, non può passare sotto silenzio. Sotto, sotto, la motivazione egoista: la sincerità potrebbe essere la carta vincente per decretarne il successo e la stima degli elettori.
Paul, professore in aspettativa forzata, voce narrante, è pronto a qualsiasi cosa per evitare che la shockante notizia rimbalzi nei principali canali mediatici, distruggendo ogni possibilità di vivere un'esistenza normale; spalleggiato dalla moglie Claire che arriva a scusare il gesto, quasi come se la vittima lo avesse meritato.

La trama sembra riproporre un'opera teatrale: si alza il sipario sui quattro protagonisti che discorrono del più e del meno nel tempo di una cena (aperitivo, antipasto, secondo piatto, dessert, digestivo), omettendo la vera ragione dell'incontro. Emerge, senza fretta, il carattere di ognuno di loro, i tratti oscuri e le vedute morali. Il personaggio più interessante e meglio delineato è sicuramente quello di Paul. Scopriamo che ha una malattia psicologica genetica forse trasmessa al suo stesso figlio: negli scambi, negli sguardi, nei momenti di tensione, il padre si domanda se la condotta di Michel sia in qualche modo influenzata dal problema di salute acquisito. L'uomo, in diverse occasioni, non è riuscito a tenere a bada il suo temperamento, sfociato in episodi di violenza.
Claire resta nell'ombra per la prima parte, nasconde un segreto al marito per proteggerlo e agisce in maniera calcolata per far sì che la serata si risolva come preventivato.
Babette è frivola, disattenta, completamente presa da se stessa; al centro dei suoi pensieri il successo della campagna politica, che non vuole vada in fumo per nessuna ragione.
Serge è il cliché dell'uomo impegnato nella corsa a primo ministro, concentrato nel preservare le apparenze e nel dare un'immagine di ostentata fierezza.
Un testo da far rientrare nelle letture scolastiche, soprattutto per le tematiche di grande attualità, come il cyberbullismo, di cui si sente ampiamente parlare negli ultimi giorni. Come tutti gli strumenti dalle grandi potenzialità tecnologiche necessita di un'educazione consapevole, al fine di non utilizzarlo in maniera sconsiderata: Paul sbircia timoroso il cellulare di Michel e ne apprende un lato oscuro, che non pensava potesse esistere. Davanti a queste rivelazioni, si finisce per colpevolizzare l'oggetto, invece di insegnare quali siano i pro e i contro, così come gli effetti imprevedibili.
Interessante vedere due reazioni distinte dei genitori di fronte alla verità, così da permettere di immedesimarsi con entrambi, proprio perché quando si tratta dei figli, la morale s'imbatte con il bisogno di proteggerli a ogni costo. Herman Koch scava in profondità sulle dinamiche familiari, tratteggiando uno scenario agghiacciante della società contemporanea, dal quale emerge l'individualità e la rilevanza del proprio tornaconto personale a discapito della stessa etica.

Veronica

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