4 marzo 2016

L'arpa d'erba di Truman Capote [frasi]


L'ARPA D'ERBA
di
Truman Capote
 l'arpa d'erba, che racconta qualche storia. Conosce la storia di tutta la gente della collina, di tutta la gente che è vissuta, e quando saremo morti racconterà anche la nostra". 
"Dolly sottilizzava su tutto ciò che concerneva la natura; aveva l'intelligenza misteriosa dell'ape che sa dove trovare il fiore più dolce. Sapeva prevedere con un giorno di anticipo un temporale, e quanti sarebbero stati i frutti di un albero di fico; sapeva condurli in luoghi dove si trovavano i funghi, il miele selvatico, un nido nascosto di anitre selvatiche. Si guardava intorno e sentiva ciò che vedeva". 
"Uno spirito allora, una creatura che non può essere giudicata con i soli occhi. Gli spiriti accettano la vita così com'è, ne ammettono le discriminazioni, e di conseguenza sono sempre nei guai". 
"Oh, ma quanta energia consumiamo per nasconderci gli uni dagli altri, timorosi come siamo di essere identificati. Ma eccoci qui, identificati: cinque pazzi su un albero. Una gran fortuna, ma bisogna saperla sfruttare. Senza più crucciarci per il nostro aspetto esteriore, liberi di scoprire chi siamo in realtà". 
"Irene, mia moglie, era una donna notevole, e avremmo potuto dividere ogni cosa, pure nulla in noi si fondeva, non avevamo punti di contatto. Morì fra le mie braccia, ed alla fine io dissi: "Sei felice, Irene? Ti ho reso felice?" Felice, felice, felice, furono queste le sue ultime parole: equivoche. Non ho mai saputo se diceva di sì o se rispondeva semplicemente con una eco: lo avrei saputo se l'avessi conosciuta". 
"Stiamo parlando di amore. Una foglia, una foglia, una manciata di semi... Comincia con queste cose, impara che cosa sia amare. Prima una foglia o uno scroscio di pioggia... poi qualcuno per ricevere ciò che una foglia ti ha insegnato, ciò che uno scroscio di pioggia ha fatto maturare. Non è un processo facile, intendimi; potrebbe richiedere una vita, come è accaduto a me. Eppure non sono mai riuscito a padroneggiarlo. So soltanto questo: che l'amore è una catena di amore, come la natura è una catena di vita". 
"[...] sarebbe bello rivedere i miei primi amori. Che cosa erano? Un favo essiccato, un nido di calabroni vuoto e altre cose; oh, un'arancia adorna di chiodi di garofano ed un uovo di ghiandaia. Quando amavo queste cose l'amore cresceva in me al punto di volarmi intorno come un uccello in un campo di girasoli. Ma sono cose che è meglio non mostrare: destano negli altri un senso di oppressione e li rendono, non so perché, infelici".

A breve, su questo spazio la recensione!

Veronica

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