18 marzo 2016

Tradimento dallo staff investigativo di The Boston Globe [recensione]

TRADIMENTO
A.A. The Boston Globe
Spotlight

Editore: Piemme
Traduzione: Irene Annoni ed Elena Cantoni
Pagine: 367
ISBN: 9788856654202
Prezzo: € 18,50

Spotlight rappresenta il gruppo di giornalisti del Boston Globe che ha lavorato per mesi all'indagine su padre Geoghan, accusato di aver molestato centinaia di bambini in diverse parrocchie. Un abominio perpetrato per anni, con la complicità della Chiesa: anche se molti sapevano, nessuno ha parlato. Il sistema adoperato dai massimi esponenti del clero prevede l'allontanamento dalla parrocchia dove sono state registrate delle denunce, un periodo in cura in un istituto e il trasferimento in un'altra circoscrizione ecclesiastica. 
La copertura delle segnalazioni di abusi porta a reiterare questo schema, uno schema che non mira a risolvere il problema, bensì a spostarlo per non affrontarlo: 
"Fino a quando le diocesi di tutto il paese si fossero ostinate a coprire le denunce di abusi sotto il manto della confidenzialità, sarebbe stato impossibile conoscere il numero dei preti pedofili. In mancanza di una politica di trasparenza da parte di tutte le autorità ecclesiastiche, dalle parrocchie di provincia fino ai vertici del Vaticano, l'opinione pubblica non aveva modo di sapere se i devianti sessuali costituissero solo una piccola minoranza all'interno del clero o fossero la punta dell'iceberg di un fenomeno ben più vasto. E un altro interrogativo incombeva: quante erano le vittime ancora chiuse nel silenzio per la paura e la vergogna?"
Il cardinale Law, storico arcivescovo di Boston, è l'uomo che pur consapevole delle azioni compiute da Geoghan, ha acconsentito ad affidargli un incarico in altra parrocchia. Le ricerche di Spotlight portano alla luce un coinvolgimento molto più ampio, con decine di preti pedofili, ai quali è stato permesso di continuare a esercitare la propria professione vicino ai bambini con la protezione della Chiesa. Il prete pedofilo è un predatore che studia il territorio e sceglie le famiglie più disastrate: più facile guadagnarsi la fiducia di una madre single e agire indisturbati con i figli. Restare soli, corrompere il bambino con gentilezza e tempo, per poi calare la maschera.
Per le vittime è difficile anche solo pensare di raccontare quello che hanno subito, per paura di non essere creduti e per il potere spirituale sfruttato a proprio vantaggio dall'assalitore. L'omertà che circonda l'ambiente ha reso impossibile vedere la gravità dei fatti, che anche se rivelati, non sono pienamente realizzati. A volte, alcuni genitori hanno provato a sfidare il clero, avvalendosi di un avvocato: il risultato è stato un patteggiamento segreto e pochi spiccioli di risarcimento.

Nel capitolo Il declino della deferenza si assiste a un cambio di rotta e a un atteggiamento meno tollerante di fronte alle molestie perpetrate per anni:
"La deferenza che politici, poliziotti e procuratori riservavano alla Chiesa cattolica [...] rispecchiava l'atteggiamento della società in generale. Ma la gravità degli abusi sessuali venuti alla luce dopo il caso Geoghan, e peggio ancora i tentativi della Chiesa di comprare il silenzio delle vittime, inferse un colpo irrimediabile alla sottomissione persino dei più ferventi cattolici negli ambienti della legge e della politica. Una cultura di oltre un secolo di deferenza consolidata in oltre un secolo si sgretolò nel giro di poche settimane".
La forza della stampa come mezzo di comunicazione, capace di raccontare una verità scioccante e di permettere a tutti di acquisire consapevolezza. Tacere i peccati per non renderli reali e quindi doverli affrontare. La preoccupazione dei vertici ecclesiastici è proteggere la reputazione della propria istituzione sulla pelle dei più piccoli. Molto tempo è stato necessario per assumersi la responsabilità di aver permesso ogni singolo episodio che è costato caro a tanti innocenti. Sono citati anche i Papi che sono sì popolari, ma non si sono impegnati a sufficienza per difendere i più deboli:
"A dispetto della sua popolarità, giovanni Paolo II fu criticato per lo scarso impegno in merito al problema dei preti pedofili, aggravato dal fatto che gran parte dei reati si era verificata durante i suoi ventisette anni di pontificato, dal 1978 fino alla sua morte nel 2005. Per la prima volta, nel 2001, il papa chiese perdono per gli abusi commessi dai sacerdoti in un'email diramata dalle chiese cattoliche di tutto il mondo".
Il lavoro di Matt Carroll, Kevin Cullen, Thomas Farragher, Stephen Kurkjian, Micheal Paulson,, Sacha Pfeiffer, Micheal Rezendes, Walter V. Robinson ha vinto il premio Pulitzer nel 2003.
Nell'Appendice sono raccolti i documenti più importanti e in Note i dettagli e le fonti che hanno ampliato la ricerca di ogni capitolo.

Perché leggere l'inchiesta del Boston Globe? Perché è fondamentale sapere cosa è successo e cosa non è stato fatto per evitare le atrocità commesse. Leggere una testimonianza è come riaprire una vecchia ferita; leggere è come far riaffiorare il ricordo di una sofferenza ingiustificata. 

Il film Il caso Spotlight ha vinto il premio oscar come miglior film e miglior sceneggiatura originale. 
Per chi non lo avesse ancora visto, da recuperare!


Veronica

2 commenti:

  1. Un'inchiesta formidabile, la dimostrazione che il giornalismo investigativo e d'inchiesta è una leva fondamentale per arginare le storture della società. L'inchiesta del Boston Globe è un'inchiesta dove la professionalità ed il rigore degli autori impedisce che altri giovani e indefese vittime vengano molestate. E' un atto di accusa molto forte verso coloro che hanno coperto questi episodi terribili, chi copre si macchia la coscienza dello stesso reato, forse anche maggiore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un'analisi chiara e puntuale e non posso che essere d'accordo! Ciò che colpisce maggiormente dell'indagine del Boston Globe è la copertura degli abusi commessi ai danni di bambini innocenti. Coloro che sapevano e non hanno detto nulla sono colpevoli e responsabili di queste torture esattamente come chi le ha perpetrate e forse di più, come tu stessa dici. Da leggere e vedere!

      Elimina