24 maggio 2016

La felicità di Emma di Claudia Schreiber [recensione]

LA FELICITÀ DI EMMA
di
Claudia Schreiber

Casa editrice: Keller Editore
Collana: Vie
Pagine: 240
ISBN: 9788889767184
Prezzo: € 14,50

Emma è una giovane donna cresciuta nelle campagne della Germania dell'Est e conosce la durezza della vita. È brusca, rude, lavora a mani nude, si circonda di caos e non butta via niente, si ostina indossare vestiti a fiori vecchi di decenni. I genitori, semplici contadini e allevatori da generazioni, le hanno insegnato a suon di offese nient'altro che a cavarsela da sola.
Adesso prosegue il mestiere abitando nella fattoria di famiglia che il comune vuole sottrarle per via delle tasse che lei non riesce a sobbarcarsi, ma non le importa: Emma ha trovato negli animali il proprio rifugio, la propria unica compagnia e continua ad allevare i maiali come se fossero suoi fratelli, accompagnandoli al macello con l'amore e la dignità che le sono sempre stati negati. Non esita a sparare ai poliziotti che si azzardano a farla ragionare e saldare i suoi debiti.
La felicità è questa, per Emma: esiste qualcosa di diverso?

Max è un giovane ragioniere poco incline alle truffe nelle quali cerca di coinvolgerlo il socio e amico per la pelle con il quale lavora. È un tipo metodico, estremamente pulito e terrorizzato dall'idea di non avere il controllo di tutto. Una scoperta sconvolgente gli ha appena ribaltato la vita e ora è in fuga con un bottino milionario, diretto in Messico per godersi il malloppo all'ombra delle palme e sorseggiando drink.
Un incidente d'auto cambia le cose: l'auto sulla quale corre Max esce fuori strada e lui, svenuto e ferito, viene trovato da Emma.

L'incontro/scontro cambierà la vita di entrambi, ma come?
Per Emma, in un colpo solo si presenta la possibilità di saldare il suo debito col comune e, perché no, lanciarsi in una storia d'amore con un uomo tanto gentile da farla irritare con le attenzioni alle quali non è abituata. Per Max potrebbe essere il luogo incantato in cui godersi il frutto della rapina. Ma il destino è sempre imprevedibile.

La felicità di Emma è divertente e commovente. Coinvolge con personaggi bizzarri, ma credibilissimi, capaci di emozioni profonde e inaspettate, di cui ci si innamora subito. Si può piangere e ridere nello stesso romanzo? Qui si può.
Un libro dolce e amaro, dove il dolce è così struggente da far risultare l'amaro necessario. Ostile, duro e al tempo stesso generoso e frizzante come solo l'amore può essere.

Alessandra

Nessun commento:

Posta un commento