7 giugno 2016

Il mondo nuovo di Aldous Huxley [recensione]

IL MONDO NUOVO
di
Aldous Huxley

Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar classici moderni
Pagine: 348
ISBN: 9788804649618
Prezzo: € 10,50

Anno Ford 632, ovvero 2540, Londra. Il direttore del centro di incubazione spiega a una scolaresca come funziona la creazione dei nuovi abitanti che costituiscono il mondo nuovo, sottoposto alla gestione di un governo unico. Il motto che contraddistingue l'esistenza attuale è "Comunità, Identità e Stabilità". L'individualità non ha più ragione d'essere, ciò che occorre tenere a mente è che "Ognuno appartiene a tutti", a nessuno è dato avere un unico amore, una famiglia, degli interessi che non siano determinanti per il giusto andamento delle cose. L'esercizio di potere si esercita a monte: la sessualità è legata al consumismo, spingendo verso ogni forma di divertimento in grado di far socializzare; le amicizie e i rapporti interpersonali sono spinti verso la promiscuità. Le gravidanze e i parti sono stati cancellati, le nascite sono strettamente controllate: la manipolazione genetica permette di suddividere gli embrioni nelle classe sociale più alta o bassa, a seconda delle caratteristiche fisiche e intellettuali; nella vita quotidiana, anche il colore attribuito ne connota l'appartenenza: individui alfa in grigio, beta in viola, gamma in verde, delta in kaki, epsilon in nero. 
L'applicazione dei riflessi condizionati agli esseri umani ha permesso di plasmare una massa di soggetti identici facilmente malleabile. La ricerca pavloviana sul condizionamento classico messa in atto su un cane che al suono della campanella riceve la razione di cibo, alla cui vista automaticamente saliva (meccanismo ripetuto molteplici volte) è così applicato dalle forme di potere vigenti per gestire senza intoppi il proprio popolo. Sono i bambini che fin da subito subiscono quest'influenza:
"Ci fu una violenta esplosione. Acuta, sempre più acuta, fischiò una sirena. I campanelli d'allarme squillarono disperatamente. I bambini sussultarono, urlarono; i loro visi erano alterati dal terrore. [...].
«Offrite loro ancora i fiori e i libri».
Le bambinaie obbedirono; ma, all'avvicinarsi delle rose, alla semplice vista di quelle immagini gaiamente colorate del micio, del chicchirichì, della pecora che fa bee bee, i bambini si tirarono indietro terrorizzati; l'intensità  delle loro urla aumentò improvvisamente. [...]. I libri e il fracasso, i fiori e le scosse  elettriche: già nella mente infantile queste coppie erano unite in modo compromettente; e dopo duecento ripetizioni della stessa o d'altre simili lezioni, sarebbero indissolubilmente fuse. [...] «Cresceranno con ciò che gli psicologi usavano chiamare un odio "istintivo" dei libri e dei fiori. I loro riflessi sono inalterabilmente condizionati. Staranno lontano dai libri e dalla botanica per tutta la vita.»".
Per scacciare malinconia e tristezza si assume una particolare droga, la Soma (chiamata anche "Cristianesimo senza lacrime"), capace di scacciare i sentimenti non accettati. Una dose massiccia è ingurgitata anche per togliersi consapevolmente la vita, perché quando si raggiunge un'età avanzata e non si è più forti da contribuire al benessere della Terra, la nostra presenza non ha più significato per la comunità:
"Ora - questo è il progresso - i vecchi lavorano, i vecchi hanno rapporti sessuali, i vecchi non hanno un momento, un attimo da sottrarre al piacere, non un momento per sedere e pensare; o se per qualche disgraziata evenienza un crepaccio s'apre nella solida sostanza delle loro distrazioni, c'è sempre il soma, il delizioso soma, mezzo grammo per un riposo di mezza giornata, un grammo per una giornata di vacanza, due grammi per un'escursione nel fantasmagorico Oriente, tre per una oscura eternità nella luna [...]".
Bernardo Marx e Lenina Crowne sono due prodotti del nuovo regime: il primo si contraddistingue dalla massa per essere un solitario, un tipo strano, è consapevole della non naturalità del comportamento dei suoi simili, ma ne accetta lo stato vigente, convinto che sia finalizzato alla pace; lei è una ragazza molto ambita dai maschi "migliori", rifiuta la poligamia, preferendo la compagnia di uno stesso compagno più a lungo. I due cominciano a frequentarsi. Si recano nelle riserve dove persiste un modo di vivere più libero e indipendente, che ricalca un'epoca precedente a quella di Ford. Ne restano affascinati e perplessi, ancor più quando si avvicinano a John, amante dell'opera di Shakespeare, e a sua madre Linda. Bernardo ottiene di portarli con sé a Londra, incrementando il suo prestigio agli occhi degli altri abitanti. Il selvaggio è felice di essere stato ammesso nel mondo nuovo, ma ha difficoltà a coesistere con un sistema tanto superficiale e fine a se stesso: è attratto da Lenina, con la quale desidera instaurare una relazione più profonda; si scontra con la visione poco spontanea della giovane, che lo considera solo un altro potenziale amante.
La situazione precipita quando John, influenzato dalla parole di Helmholtz, dall'anima del filosofo, si rifiuta di presenziare all'evento organizzato da Bernardo, mettendolo in imbarazzo. Mustapha Mond convoca i tre uomini, con i quali ha un confronto rivelatore: lui, uno dei governatori mondiali, sottolinea ancora quanto sia importante l'annullamento della personalità per mantenere l'ordine; conosce i libri di Shakespeare e possiede la Bibbia, ma si guarda bene dal condividere i testi con i propri sudditi:
"[...] la civiltà non ha assolutamente bisogno di nobiltà e di eroismo. Queste cose sono sintomi d'insufficienza politica. In una società convenientemente organizzata come la nostra, nessuno ha delle occasioni di essere nobile ed eroico. Bisogna che le condizioni diventino profondamente instabili prima che l'occasione possa presentarsi".
Esilia così Bernardo e Helmholtz alle Isole Falkland; John, invece, sceglie di trasferirsi in un luogo isolato per praticare l'autoflagellazione, punizione che richiama l'interesse dei media e avrà un epilogo tragico.

Un libro scritto nel 1932, una profezia su cosa aspettarsi se si pensa al futuro e si immagina una società completamente controllata da un regime totalitario. Si crea un popolo da sottomettere sin dalla tenera età, nel modo più brutale possibile, attraverso il condizionamento. Immagini serene scatenano una repulsione e una disaffezione determinante per raggiungere lo scopo: tutti devono essere utili agli altri, diventano i mezzi per la riuscita del "mondo nuovo". Un distopico tra i migliori, un classico agghiacciante per la crudezza e il perfetto inquadramento storico e politico che, in tanti aspetti, è la fotografica del presente, una fotografia piuttosto pessimista.

Veronica

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