13 luglio 2016

Le regole dell'attrazione di Bret Easton Ellis [recensione]

LE REGOLE DELL'ATTRAZIONE
di
Bret Easton Ellis

Casa editrice: Einaudi
Collana: ET Scrittori
Traduzione: Francesco Durante
Prezzo: € 12,00
ISBN: 9788806229931

In un college molto esclusivo del New Hampshire, un gruppo di giovani ricchi e viziati, si dividono fra feste e incontri occasionali.
La narrazione si compone di brevi vicende precedute dal nome del protagonista.
Lauren ricorda di come ha perso la verginità in un rapporto a tre, completamente strafatta, ripresa da una videocamera. Vincent, partito per un viaggio in Europa, è il ragazzo idolatrato, sul quale paragonare tutti gli altri. Sembra quasi il fidanzato, per poi scoprire che lui a malapena la conosce.
Paul è gay, fantastica sugli studenti più belli dell'università, ha tresche nascoste e fraintende una pessima relazione di amicizia appena sbocciata con la mela marcia di tutto l'istituto. Sean è egoista, apatico, privo di qualsiasi considerazione per il prossimo: è oggetto del desiderio di una compagna della Camden, che lascia nella sua cassetta postale lettere d'amore. Lusingato e intrigato da tutte queste attenzioni, si convince che l'ammiratrice sia Lauren. Cominciano a frequentarsi, sicuri che il loro stare insieme possa trasformarsi in qualcosa di significativo, in un mezzo per risollevare le proprie vite da una spirale di dolore. È proprio il dolore a guidare le azioni più sconsiderate, un vuoto che ognuno cerca di colmare sballandosi con ogni tipo di droga o alcool e rimorchiando persone a caso, a volte attraenti, altre volte meno, per concludere la serata con del sesso, che difficilmente ricorderanno la mattina dopo:
" [...] non mi ricordo l'ultima volta che ho fatto sesso da sobrio."
Essere giovani, essere infelici, non sapere che cosa fare della propria esistenza; la loro età è quella incerta, piena di decisioni da prendere, di momenti al bivio che li porterà al futuro. La società si aspetta che il corso di studi scelto conduca alla realizzazione di un sogno, al raggiungimento di una posizione rispettabile, come si confà ai ragazzi benestanti e di estrazione sociale elevata. I racconti che si susseguono, sconclusionati, perfettamente in linea con il contesto che rappresentano, sono un grido di aiuto, una fotografia del cinismo e dello smarrimento provato dai protagonisti.
A cosa serve andare a lezione, finire un compito necessario a passare l'esame, se sono solo, triste e senza una ragione in grado di motivare uno sforzo? 
Il vuoto e la mancanza di riferimenti sono trasmessi dai punti di vista di ogni personaggio; interessante vedere come una stessa situazione è diversamente presentata da colui che l'ha affrontata, come il rapporto tra Sean e Paul o quello fra Sean e Lauren. Nessun legame è profondo, non c'è un reale interesse per nessuno a parte se stessi:
"Nessuno conoscerà mai nessuno. Possiamo solo avere a che fare l'uno con l'altro. Tu non mi conoscerai mai".
Non è facile entrare in questo libro, soprattutto perché le storie riportate sono storie al limite, pericolose, con le quali non scatta il riconoscimento, piuttosto la sorpresa e la curiosità. Forse per questo ne sono rimasta affascinata e turbata allo stesso tempo. Lo stile sincopato e, a tratti, scollegato rende al meglio la confusione interiore, il disagio e l'incomunicabilità con l'altro che traspare dagli estratti de Le regole dell'attrazione. Il titolo lo trovo un po' fuorviante, perché l'attrazione non si manifesta nei pensieri o negli approcci; alla parola do una connotazione diversa, mi viene in mente la seduzione e un tempo più lungo per sprigionare quell'alchimia che porta a un seguito. Qui, tutto è veloce e si consuma, ancor più breve di uno sguardo o di un bacio, per finire dimenticato.

Veronica

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