3 settembre 2016

La grammatica è una canzone dolce di Erik Orsenna [recensione]

LA GRAMMATICA È UNA CANZONE DOLCE
di
Erik Orsenna

Casa editrice: Salani Editore
Traduzione e adattamento: Francesco Bruno
Illustrazioni: Fabian Negrin
Prezzo: 12,00
Pagine: 140
ISBN: 97888845118687


Giovanna è una bambina speciale. Come lei stessa si descrive all'apparenza, "dolce, timida, sognatrice e piccina", è solo una piccola parte di un carattere assai più forte e complicato. La sua maestra, la signora Lorenzini, è la prima persona a farle notare quanto sia bella e meravigliosa la lingua italiana. Ogni parola, ogni frase è intrisa di un significato che a un occhio superficiale non è dato cogliere:
"Le parole sono veri e propri maghi. Hanno il potere di farci comparire davanti delle cose che non vediamo".
Con la fine della scuola, Giovanna si appresta a partire con il fratello Tommaso a bordo di una nave che avrebbe attraversato l'Atlantico. Complice un'improvvisa tempesta, approdano in un'isola misteriosa, privati della facoltà di parlare. Intorno a loro, un mondo nuovo, un gruppo di persone che vivono in funzione delle parole, che plasmano il paesaggio:
"Il mare ci restituiva ciò che il vento ci aveva rubato. migliaia di parole, un banco immenso che sciabordava tranquillamente di fronte a noi. Bastava tendere le braccia per pescarle. [...] Se avessi osato, me ne sarei coperta il corpo. Mi avrebbero accarezzata, ne sono certa, come sanno fare le parole, in modo discreto e conturbante".
Un uomo misterioso e allo stesso tempo rassicurante li accoglie, senza stupore, abituato ai naufraghi che abitualmente si affacciano nel suo territorio. Enrico accompagna i giovani protagonisti al villaggio, facendoli sentire come a casa. Mostra loro il mercato, con negozi di ogni tipo, comprese delle piccole botteghe specializzate in lemmi; i clienti si recano per acquistare rime o espressioni per comunicare efficacemente uno stato d'animo alla persona amata.
Si imbattono in un ospedale specializzato nella cura delle malattie che affliggono le parole, una chiesa che ne suggella il matrimonio e uno stabilimento che si occupa della costruzione delle frasi.
Che cosa significa questo posto, si chiede sempre più incantata Giovanna? Non da subito comprende fino in fondo tutto quello che vede, ma sente che la lingua è un tesoro alla portata di chiunque si lasci trasportare dalla sua infinita ricchezza.
La sfida più grande per i due avventurieri sarà quella di farsi sedurre dalla grammatica, così vitale in quell'isola.
Il ritorno a casa li arricchisce nel profondo, riportando all'esistenza di ogni giorno con una nuova consapevolezza e una voglia di esplorare tutto ciò che li circonda con un'attenzione diversa.

Un libro per ragazzi che umanizza il nostro lessico, la nostra sintassi, rendendo una materia così ostica e le sue regole un'avventura finalizzata a una formazione in grado di essere anche un divertimento, invece di un compito faticoso. Una lettura da incoraggiare nelle scuole e che finisce per essere una favola che cattura anche gli adulti.

Veronica

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