11 ottobre 2016

Una moglie giovane e bella di Tommy Wieringa [recensione]

UNA MOGLIE GIOVANE E BELLA 
di
Tommy Wieringa

Casa editrice: Iperborea
Traduzione: Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo
Prezzo: 14,00
ISBN: 9788870914641
"Edward chiude gli occhi per un istante - la ragazza con la stecca in mano, il fumo di sigaretta che fluttua sotto la lampada del biliardo. Si era sempre sentito disarmato davanti alla bellezza. Lo lasciava senza parole. Il disco solare fra le corna del toro Api, piccolo, perfetto, molto tempo prima in un museo di Damasco. Qualcuno lo aveva creato, in un passato vertiginosamente lontano, mani come le sue avevano fuso il bronzo in modo così impeccabile. Negli anni aveva cominciato a capire che anche la bellezza poteva causare dolore, proprio la bellezza: poteva tagliare con la luce".
Edward Landauer rimane rapito da Ruth, in una giornata qualsiasi, seduto a un tavolino di un bar, mentre lei attraversa una strada in bicicletta. Dopo due settimane la rincontra, "senza cercarla", e si fa avanti. La bellezza è ciò che lo attrae:
"Non era stata deformata dalla bellezza, pensava Edward, come altre donne che aveva conosciuto. Donne splendide, intelligenti, ma era come se bellezza e intelligenza nella stessa persona causassero una profonda scissione interiore. [...] Nella vita reale restava innamorato finché riuscivano a nascondere la loro natura scissa. Erano in tutto sopra la media, le più argute in compagnia e sensazionali a letto, il mondo era il loro palcoscenico. Ma una dopo l'altra, prima o poi, gettavano la maschera; il prologo della tragedia".
Sin da subito, Edward avverte il problema della differenza di età e tutto ciò che ne comporta, soprattutto quando glielo fanno notare il padre di lei o le cene tra amici. All'inizio è l'entusiasmo a dominare la nuova relazione: lei ha ventotto anni ed è la creatura più attraente e piena di energie mai vista prima; lui ha quarantadue anni, è uno specialista, un virologo apprezzato, e non ha mai voluto impegnarsi con qualcuna.
Il matrimonio segna un cambiamento profondo nel protagonista, che crede che l'unione con Ruth sia la svolta significativa per la sua vita, un punto di arrivo. L'illusione di poter fermare il tempo, di non dover fare i conti con la maturità e le responsabilità sono i motivi che spingono verso un rapporto con una persona giovane. Oggi, non sconvolgono sicuramente i legami con una grande differenza di età e nel libro si affrontano le evoluzioni e le ripercussioni psicologiche di una coppia "banale".
Edward vede il proprio mondo sgretolarsi e si convince che ogni cosa che gli capita sia indipendente dalle sue scelte e non è vero. Accetta di dare alla moglie il figlio che tanto desidera, ignaro che il nuovo assetto familiare avrà degli effetti anche su di lui, non può sfuggire. La vita privata influenza la stessa carriera: lo studio della microbiologia medica, i primi risultati delle ricerche sul virus dell'HIV, ogni suo successo si azzerano in un lampo.
Il fallimento sembra essere dietro l'angolo, ogni dialogo, ogni azione, presagiscono un rovescio esistenziale senza possibilità di recupero.

In poco più di cento pagine, si analizza il tracollo del personaggio principale, che arriva a provare sulla sua pelle quel dolore, fino a quel momento, solo fonte di studio. La storia diventa infatti occasione per riflettere sulla sofferenza: gli animali sono strumenti importanti per i suoi esperimenti, perché permettono di effettuare passi avanti. Ma è giusto arrecare pena ad altri esseri viventi ed è il dolore animale paragonabile a quello umano? Ruth ed Edward si scontrano spesso su questo argomento ed è lei a fare una domanda importante, che ritorna nel corso della narrazione, per esplodere nel finale: "Ma tu lo sai cos'è il dolore?".
Da perfetto scienziato, la sua riflessione ha una connotazione clinica, specialmente al principio:
"Come si faceva a sapere se si era in possesso di ricettori sensibili o insensibili al dolore? Non era una categoria oggettivabile, misurare il dolore era impossibile. A pensarci bene era un omissione incomprensibile da parte della scienza".
Dopo che ha perso tutto e comincia a razionalizzare circa il fallimento, si trova a ripensare il concetto di sensibilità:
"[...] più diventiamo vecchi... più perdiamo una sorta di sensibilità... I nostri ricettori diventano resistenti. Per questo la vecchiaia è impossibile da sopportare, perché a volte, di colpo, ricordi com'era avere un cuore, un cuore che ti mette in condizioni di compiere grandi azioni sconsiderate, di lasciarti trasportare e sentirti parte della vita sulla terra...".
Tommy Wieringa è l'autore di un brevissimo libro che al suo interno è così ricco di contenuti, da conquistare grazie a ogni singola parola. Uno stile di scrittura scorrevole ed empatico, che approfondisce una relazione come tante, per svelarne gli inganni e le conseguenze irreparabili di certe decisioni. Colpisce sicuramente la capacità dell'autore di appassionare e sconvolgere nel narrare le relazioni d'amore nel loro svolgimento quotidiano, dalla fase dell'innamoramento, al consolidarsi del legame, fino ai problemi con i quali facilmente ci si può immedesimare. 

Veronica

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