4 novembre 2016

Alta fedeltà di Nick Hornby [frasi libro]


ALTA FEDELTÀ 
di 
Nick Hornby
"Il mio genio, se posso dire così, consiste nel raccogliere tutta questa medietà in un insieme compatto. Potre dire che ce n'è milioni come me, ma mentirei, davvero: un sacco di tipi hanno gusti musicali impeccabili, ma non leggono; un sacco di tipi leggono, ma sono dei ciccioni; un sacco di tipi approvano il femminismo, ma hanno delle stupidissime barbe; un sacco di tipi hanno il senso dell'umorismo di Woody Allen, ma gli somigliano anche fisicamente. Un sacco di tipi bevono troppo, un sacco di tipi fanno gli scemi quando sono al volante, a un sacco di tipi piace menare le mani, o metterla giù dura con i soldi, o si drogano. Io non faccio nessuna di queste cose, davvero; se piaccio alle donne non è per le virtù che ho, ma per i vizi che non ho". 
"Ci sono un sacco di canzoni che ho cercato di evitare da quando Laura se n'è andata, ma la canzone con cui Marie LaSalle apre il concerto, la canzone che mi fa piangere, non è fra quelle. La canzone che mi fa piangere non mi aveva mai fatto piangere prima; in realtà, la canzone che adesso mi fa piangere, una volta mi faceva schifo. [...] La canzone che mi fa piangere «Baby, I love your way» di Peter Frampton, nella versione Marie LaSalle". 
"[...] la musica sentimentale ha un grande potere: ti riporta indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, così che provi, contemporaneamente, nostalgia e speranza. Marie è la speranza, il futuro - magari non necessariamente lei, ma qualcuna come lei, qualcuna capace di mutare il corso della mia vita. [...] E Laura è il passato, l'ultima persona che ho amato, e sentendo quelle dolci, pungenti note di chitarra acustica, io rinvento il nostro tempo insieme, e, prima che me ne accorga, rivedo noi due in macchina che cantiamo «SloopJohn B», e stoniamo e ridiamo". 
"Così mi viene da pensare che sia importante avere qualcosa che funziona, nel lavoro o nella vita privata, altrimenti non è vita, ma sopravvivenza". 
"[...] prima di esprimere un giudizio, benché sia probabile che ne abbiate già formulato uno, provate a scrivere le quattro cose peggiori che avete fatto voi al vostro partner, anche se - specie se - il vostro partner non ne sa niente. Non indorate la pillola, non cercate di spiegarle; scrivetele e basta, stendete la classifica, con le parole più semplici possibile. Fatto? Ok, allora adesso lo stronzo chi è?". 
"Ci sono uomini che telefonano, e uomini che non telefonano, e preferirei tanto essere uno di questi ultimi. Loro sono veri uomini, il genere di uomini che le donne hanno in mente quando si lamentano di noi. Si tratta di uno stupido, solido e sicuro stereotipo: l'uomo che fa vedere che se ne frega, quello che viene scaricato e forse se ne sta seduto da solo, al pub, per un paio di sere, ma poi ricomincia ad andare avanti; anche se la prossima volta si fiderà ancora meno di prima, almeno non si è reso ridicolo, e non ha spaventato nessuno, mentre io, in questa ultima settimana ho fatto entrambe le cose". 
"Beh, vorrei che la mia vita fosse come una canzone di Bruce Springsteen. Almeno per una volta. So che non sono nato per correre, so che Seven Sister Road non ha niente a che vedere con Thunder Road, ma i sentimenti perché dovrebbero essere diversi? Vorrei telefonare a tutte quelle donne e salutarle, e augurare buona fortuna, così si sentirebbero bene e anche io mi sentirei bene. Tutti ci sentiremmo bene. Sarebbe bello. Bellissimo addirittura". 
"Dov'è la superficialità? Io ero, e dunque sono, cupo, malinconico, lagnoso, fuori moda, indesiderabile e goffo. Non ci vedo niente di superficiale in questi giudizi. E non sono graffi. Sono ferite quasi letali agli organi interni". 
"Quando di notte mi rannicchiavo contro la schiena di Laura, avevo paura perché non volevo perderla, e noi perdiamo sempre qualcuno, o qualcuno perde noi, alla fin fine. Preferisco non correre questo rischio". 
"[...] è molto più duro abituarsi all'idea che la mia idea giovanile dell'amore, a base di négligés e cenette in casa a lume di candela e lunghe, ardenti occhiate, non ha nessun fondamento nella vita reale. È a questo che le donne dovrebbero badare, e a nient'altro; perché è per questo che noi uomini non funzioniamo tanto bene. Non è la cellulite o le rughe. È la... la... la irriverenza". 

A breve, su questo spazio la recensione!


Veronica

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