5 dicembre 2016

L'amore giovane di Ethan Hawke [frasi libro]


L'AMORE GIOVANE 
di 
Ethan Hawke

"Non ricordo di essermi svegliato quella domenica mattina: forse non mi ero mai addormentato. Ero seduto nel letto a guardare Sarah che dormiva. Aveva dormito nuda nel mio letto ma non mi aveva permesso di fare l'amore con lei. Non me ne importava. Adoravo guardarla dormire. Dalla finestra la luce pioveva sulle lenzuola azzurre del mio vecchio letto, e sul suo viso. Sollevai le lenzuola e le guardai i seni che si alzavano e si abbassavano al ritmo del respiro. Sembravano addormentati anche loro. Speravo che non si svegliasse. La ricoprii con il lenzuolo, tirandolo su sino al mento. Alzai gli occhi e guardai la stanza. Pensai: Pregare dev'essere così". 
"Sapevo che per Sarah era molto importante avere una casa tutta sua. Volevo che si sedesse lì in casa sua ad ascoltare, e basta. Non volevo che dovesse caricarsi niente su per quelle cazzo di scale. Il mio unico desiderio era di starle dentro e guardarla negli occhi. Corsi giù al pianterreno a prendere il resto della sua roba. Iniziavo a temere che mi stessi innamorando di una donna che non si sarebbe mai concessa di riamarmi. Il che a volte mi faceva incazzare, ma cercavo di controllarmi". 
"«Neanche a me piace il modo in cui mi sto comportando. Non so cosa mi succede. Non voglio mandarti affanculo. Ma devi capire che adesso nella mia vita sembra tutto diverso. Ho una voglia disperata di capire se ti piaccio o no. E lo so che sembro un idiota a dire così. Se vuoi che ti lascio in pace lo faccio, ma certe volte... certe volte incontri una persona e capisci che tutto quello che hai fatto finora, tutto quello che è stata la tua vita fino a questo momento, dev'essere stato giusto... non può essere stato troppo brutto o troppo sbagliato, se ti ha portato a incontrare questa persona. E tu per me sei questa persona. Vuoi che me ne vada?». 
"«Non lo trovi strano», continuò, «che quando sei piccolo tutti, tutti quanti, ti incoraggiano a inseguire i tuoi sogni... e poi quando diventi grande, per qualche motivo fanno gli offesi anche se solo ci provi?»". 
"Sarah non era sexy come sono sexy le altre persone. Non aveva un corpo sodo, o roba del genere. Era buffa così come è buffo guardare la gente che si addormenta sull'autobus, con la testa che gli ciondola giù in continuazione e poi si rialza di scatto. Era umana, la persona più umana che abbia mai conosciuto, e questo la rendeva sexy". 
"Sarah mi aspettava verso sera. Immaginai una serie di possibili varianti del momento dell'incontro. Avrei suonato il campanello, lei mia avrebbe aperto, io mi sarei fiondato su per le scale, lei mi sarebbe corsa incontro, ci saremmo incrociati sul pianerottolo fra il secondo e il terzo piano e saremmo caduti a terra in un accesso di folle, religiosa passione. Oppure una versione alternativa. Lei mi lasciava la porta aperta e io facevo capolino lentamente... e la trovavo in piedi sul letto nuda dalla testa ai piedi. Buttavo da una parte i regali, la prendevo in braccio e le facevo fare il girotondo, finché non cadevamo a terra in un accesso di folle, religiosa passione. La folle, religiosa passione era l'elemento basilare".

Veronica

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