2 dicembre 2016

L'ora dei Gentiluomini di Don Winslow [recensione]

L'ORA DEI GENTILUOMINI
di 
Don Winslow

Casa editrice: Einaudi
Collana: Stile libeo big
Traduzione: Alfredo Colitto
Pagine: 376
Prezzo: € 19,00
ISBN: 9788806204723
"Terra, aria, fuoco, acqua. I quattro elementi, giusto? Lasciamo stare l'aria per un attimo. La diamo quasi sempre per scontata, eccetto a Los Angeles. E il fuoco non c'entra, almeno per ora. Restano terra e acqua. Hanno in comune più di quanto pensiate. Per esempio, entrambe possono sembrare statiche in superficie, ma sotto succede sempre qualcosa. Come l'acqua, la terra è sempre in movimento. Magari non si vede, non si sente, ma il movimento c'è. [...] Si muove sotto di noi. Ci porta a fare un giro. Diciamolo: che ne siamo consapevoli oppure no, tutti stiamo sempre facendo surf".
La Pattuglia dell'Alba e l'Ora dei Gentiluomini. Gruppi eterogenei di surfisti proteggono la territorialità delle diverse coste di San Diego, insieme si riuniscono legati da molto più che un semplice passatempo. Uno stile di vita, un amore viscerale costantemente devoto, da condividere con gli amici, con i quali discorrere di fronte all'oceano di svariati argomenti, nell'attesa dell'onda perfetta.
Boone Daniels è un ex poliziotto, adesso detective privato squattrinato, in una fase della vita in cui le certezze sono poche, se non i compagni e il surf.
Un membro rispettato della sua comunità, Kelly Kuhio, viene ucciso con un pugno sferrato con precisione da chi lo vuole morto, all'uscita di un bar della zona, il Sundowner, dopo una lite accesa.
Il colpevole è un ragazzo ricco e viziato, Corey Blasingame, con un padre dispotico e mai soddisfatto dei risultati del figlio, il quale confessa immediatamente di essere il responsabile dell'omicidio. 
Boone, suo malgrado, viene assunto dall'avvocato della difesa, per raccogliere prove in grado di ridurre al minimo la pena. Nel quartiere comincia a spargersi la voce della sua collaborazione con lo studio legale e tutti gli voltano le spalle e lo accusano di tradimento.

Quando ho voglia di leggere un noir, con tante sotto trame legate perfettamente a un caso di omicidio, che è solo l'espediente narrativo per arricchire l'intreccio, vado sul sicuro e acquisto un libro di Don Winslow, scrittore davvero prolifico, che sembra non sbagliare un colpo.
Il personaggio principale è un uomo dai mille difetti ed estremamente insicuro nella sfera personale; la sua ultima ragazza lo ha fatto soffrire, lo ha abbandonato per realizzarsi nel surf, una passione che per tanto tempo è stato motivo di unione. Anche la carriera di poliziotto si è interrotta bruscamente e in questa sequela di fallimenti, una cosa si è mantenuta la stessa ed è stata un sostegno reale: La Pattuglia dell'Alba, la sua vera famiglia.
"In acqua non si litiga. Non si minaccia, non si tirano pugni. In acqua si surfa. Se un tizio ti frega l'onda gli dici il fatto suo, ma non sporchi un luogo sacro con la violenza".
Boone nasconde dentro di sé i due caratteri dell'oceano, la calma e l'irruenza. Ha valori precisi che lo guidano nel lavoro e nel quotidiano: è fedele, corretto, perseverante e la sua integrità non può essere scalfita dalla corruzione radicata negli angoli più oscuri della sua città, che ama e combatte al fine di far trionfare la verità.

Veronica

Nessun commento:

Posta un commento