1 febbraio 2017

La la Land [recensione film]

LA LA LAND


Regia: Damien Chazelle
Sceneggiatura: Damien Chazelle
Genere: commedia musicale
Personaggi: Mia Dolan (Emma Stone), Sebastian Wilder (Ryan Gosling), Keith (Joh Legend), J.K. Simmons (Bill)

Il bellissimo piano sequenza iniziale ci catapulta dentro il traffico di Los Angeles. Ognuno, in macchina, ascolta la musica che gli piace, si muove a tempo, ostenta impazienza ed è immerso nei propri pensieri. La prima scena vede tutti, uno dopo l'altro, scendere dalla propria auto e unirsi al coro di Another day of sun. Conosciamo Mia, alle prese con il copione di un film, mentre si esercita per l'ennesimo provino. Nella frenesia del caos di città, il primo incontro con Sebastian, che non è dei migliori, così come il secondo, in un locale dove lui suona al piano motivetti natalizi, incapace di attenersi alle direttive del capo, perché dentro di lui la voglia di esternare la sua più grande passione, quella per il jazz. A una festa, che raccoglie registi, attori, scrittori, produttori, Mia e Sebastian parlano per la prima volta e si conoscono. Quello che fanno attualmente non li rappresenta, i loro sogni sono ben altri: lei desidera diventare un'attrice, desidera che il suo impegno sia riconosciuto dalla persona giusta, non vuole lavorare per sempre in un'anonima caffetteria; lui vorrebbe aprire un jazz club e trasmettere agli altri l'amore per un genere musicale che non riesce ad attirare più il grande pubblico come prima.
Quando gli sforzi profusi per raggiungere lo scopo della vita non sono ripagati, la forza di continuare a provare vacilla. si accumulano così tanti fallimenti che l'entusiasmo si sgretola giorno dopo giorno, fino a che non s'incontra quella persona che ti fa credere davvero che riuscirai a realizzare il tuo sogno. Nonostante gli sbagli, le delusioni e i mancati riconoscimenti è necessario provare ancora.

Il tempo è scandito dal procedere delle stagioni: con la primavera sboccia l'amore fra due anime perse nei loro insuccessi, ma così folli da perseverare sul loro cammino, finché hanno il sostegno l'uno dell'altra. Un po' come succede spesso, per poter sopravvivere, si scende a compromessi e così fa Sebastian, il quale accantona la sua vocazione in favore della sicurezza. Ed è proprio quella carriera inizialmente disdegnata a portarlo alla ribalta. Non è il fututo che sperava, la meta prefissata, ma solo una brutta copia del suo desiderio. Quando, seduti a un tavolo, i protagonisti si aprono e si confidano in preda alla frustrazione, comprendono di aver perso completamente la strada e di essersi persi tra loro.

Non una semplice commedia musicale, ma un film che riflette moltissimo sulle difficoltà di realizzare un sogno. Nella prima parte trionfa la spensieratezza, l'amore, la fiducia, il coraggio, tutti sentimenti che fanno pensare che niente può fermarti. Nella seconda parte, gli ostacoli e le incomprensioni si fanno sentire e i personaggi tornano con i piedi per terra. All'unione segue il distacco e un messaggio, banale o forse no, che l'amore non sempre vince su tutto. Con una vena un po' cinica, il regista rimarca questo aspetto nell'epilogo, quando assaporiamo un finale alternativo, che purtroppo non rispecchia la realtà. 
La la Land è un'opera meravigliosa "dedicata ai folli e ai sognatori", che ti innamorare della vita, che ti spinge a pensare di tirare fuori quel sogno dal cassetto e combattere per vederlo concretizzarsi, ma, nasconde anche un retrogusto dolce amaro, che ti costringe a urlare dalla rabbia perché il mondo sembra essersi accanito contro Mia e Sebastian, destinati a essere ciò per cui si sono impegnati tanto lontani l'uno dall'altra.
Daniel Chazelle si è ispirato a molte pellicole del passato e inserito dei piccoli omaggi all'interno del suo film: Cantando sotto la pioggia, West Side Story, Grease, Mulin Rouge, Boogie Night, Una ragazza che voleva essere amata, Josephine, Un americano a Parigi, Sweet Charity, e molti altri. Si resta incantati dai costumi, dalle scarpette da tip tap, dai panorami mozzafiato, dagli scenari da sogno. Gli attori sono perfetti, Emma Stone soprattutto, con una mimica facciale incredibile, in grado di farti passare da uno stato d'animo allegro a uno più malinconico nel giro di pochi secondi. Ryan Gosling è affascinante e ipnotico nei suoi momenti al piano e trasmette il dolore della perdita con un solo sguardo. 
I colori, le atmosfere, l'alternanza fra scene recitate e musicali (la colonna sonora è indimenticabile) sono il perfetto connubio per La la Land, che non disattende le più alte aspettative.

Veronica

4 commenti:

  1. Un sogno a occhi aperti.
    Anche le mie aspettative, che pure erano esageratamente alte, non sono state disattese e mi è piaciuto persino di più di quanto potessi immaginare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bellissimo, non me lo levo dalla testa.
      Un sogno a occhi aperti davvero 😍.

      Elimina
  2. Recensione perfetta ... perché il film lo merita ... è bellissimo!

    RispondiElimina