17 febbraio 2017

L'Allieva di Alessia Gazzola [recensione]

L'ALLIEVA 
di
Alessia Gazzola

Casa editrice: Longanesi
Prezzo: € 14,90
Pagine: 376
ISBN: 9788830444485
"L'edificio che raggiungiamo appartiene alla classica architettura romana del tardo Settecento ed è di quelli che rendono così incantevoli le vie di questa città. Alto, traboccante di storia, i muri rossi, è evidentemente abitato da gente dell'upper class. L'ingresso conduce a un cortile che pullula di giornalisti, cameraman e poliziotti; c'è quell'agitazione febbrile che di notte mi dà un senso d'inquietante disordine. Ambra si stringe infreddolita nel suo cappotto rosso e per un attimo mi sembra che anche lei si senta fuori posto. Chi di certo non è a disagio è Claudio, che ha la capacità di fare il suo ingresso come se fosse sempre una Special Guest Star. La sua è una sicurezza costituzionale che gli è utile in ogni circostanza e nella fattispecie adesso, mentre sale le scale, indifferente agli sguardi degli abitanti del palazzo, raccolti sui pianerottoli con le orecchie tese come antenne per capire di più su quanto è successo".
Alice Allevi è una specializzanda in medicina. Il suo sogno è quello di diventare un perfetto medico legale. Ma cosa significa essere un perfetto medico legale e come lo si diventa? Alice questo non lo sa. Il destino sembra accanirsi contro di lei, facendole rivelare i lati peggiori del suo carattere. Appare maldestra, incostante e poco determinata agli occhi dei suoi superiori: il Supremo, la Wally e CC.
Ciò che è peggio è la sua incapacità a svolgere il proprio lavoro senza lasciarsi coinvolgere, ostacolo da superare se desidera davvero proseguire in questa carriera, almeno a detta del suo professore e suo mentore Claudio Conforti.
Quando il ritrovamento del corpo di una ragazza, Giulia Valenti, nel suo appartamento richiama la loro presenza per i rilevamenti del caso, la protagonista riconosce nel cadavere la commessa di un negozio conosciuta il giorno prima, così bella e carina nei modi di fare. Ancora una volta, Alice sente il bisogno di andare oltre le proprie competenze, fantasticando sulla vita del corpo di fronte a lei, del quale dovrebbe solo identificare le cause del decesso.
Comincia a frequentare Bianca Valenti, che si confida con lei circa il rapporto con la sorella, la dipendenza dalla droga e tutte le rinunce fatte per aiutarla a superare i momenti difficili.

Le indagini della polizia proseguono e l'istituto di medicina legale è chiamato a intervenire passo, passo, con nuovi esami per far luce sul mistero. L'Allevi partecipa senza sosta a ogni nuova scoperta, ma i suoi insegnanti non la ritengono all'altezza di una professione così impegnativa: troppi errori, poca grinta e nessuna valida iniziativa, neanche quando le si prospetta una bocciatura. E anche agli occhi del lettore fa rabbia la totale mancanza di determinazione. Più volte pensa a quanto sia importante non fallire, ma nel concreto si butta giù con facilità, piagnucolando di fronte a rimproveri, che sono semplicemente dei metodi drastici per stimolare quella reazione ancora nascosta e poco matura per manifestarsi. Anche nella vita personale fatica a imporsi o, anche solo a stare alla pari del partner: si imbatte nell'affascinante Arthur, il caso vuole che sia il figlio del Supremo. Diversamente da lei, ha un carattere forte e deciso. Scrive resoconti di viaggi, ma il suo obiettivo è documentare cosa succede nelle zone di guerra. Nonostante il coinvolgimento tra i due sia forte, l'ambizione ha il sopravvento e sceglie di intraprendere questa strada, senza interrompere la relazione appena sbocciata.

Dopo una lettura ingarbugliata, complicata, impegnativa e, a tratti, troppo sconclusionata, avevo bisogno di un libro leggero, spensierato e coinvolgente. L'allieva lo è stato e ha reso piacevole il tempo dedicato alle peripezie di Alice, una ragazza che si ama e si odia. Si ama perché è buffa, tenera, impacciata, innamorata, alla ricerca della sua strada che ancora non sa bene quale sia, un concentrato di emozioni. Si odia perché non dimostra quanto vale, si lascia abbattere, accetta passivamente una relazione con Arthur, che la mette in secondo piano e le dice palesemente che lo sarà sempre. Reagisci! Ti viene da pensare, sei molto più di quello che gli altri vogliono farti credere. Non avere paura del fallimento.
Il professor Conforti è il classico donnaiolo, narcisista, arrogante, a volte anche troppo, che non ha paura di dire quello che pensa e dà alla protagonista delle pesanti batoste che la spingono a riflettere. Un caratteraccio che per lei è un toccasana stimolante.

Il romanzo è il primo di una serie incentrata sulla vita professionale e sentimentale di Alice Allevi, aspirante medico legale, che si trova a lavorare su un caso di omicidio e sulle prime difficoltà legate alla realizzazione di un sogno. La scrittura di Alessia Gazzola è scorrevole, ironica, non troppo tecnica nelle parti che riguardano la medicina legale e attenta nelle descrizioni dei diversi contesti.
Penso che proseguirò con i prossimi volumi, curiosa delle evoluzioni di una giovane donna, con la quale è facile immedesimarsi e proprio per questo è credibile ai nostri occhi.


Rai Uno ha trasmesso la prima stagione della serie televisiva ispirata ai romanzi L'Allieva, Sindrome da cuore in sospeso, Un segreto non è per sempre, con Alessandra Mastronardi (Alice Allevi), Lino Guanciale (Claudio Conforti), Dario Alta (Arthur Malcomess). Visto il successo di pubblico, il prossimo autunno ci attende la seconda stagione.
Un programma riuscito, divertente, godibile e appassionante, che ti fa venire voglia di accendere la tv senza pentirtene.

Veronica

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