30 maggio 2017

Piccole Grandi Bugie di Liane Moriarty [recensione]

PICCOLE GRANDI BUGIE
di
Liane Moriarty

Casa editrice: Mondadori
Collana: Omnibus
Traduzione: Enrica Budetta
Prezzo: € 19,50
Pagine: 432
ISBN: 9788804659518

La vita a Sidney, una piccola cittadina di provincia nella contea di Pirriwee, Australia, si svolge senza troppi scossoni o avvenimenti degni di nota, tra pettegolezzi di poca rilvanza sul vicino di casa, sul lavoro o sugli ultimi acquisti.
La giornata di orientamento per la pre-scuola, l'anno propedeutico delle elementari, è l'inizio di una grande amicizia tra le tre protagoniste. 
Jane ha ventiquattro anni e si è appena trasferita con il figlio Ziggy. L'accoglienza da parte della comunità non è delle migliori: proprio il primo giorno, una bambina, Amabella, è vittima di bullismo ed è il nuovo arrivato additato del fattaccio di fronte a tutti.
Madeline è sposata con Ed e vivono insieme ai tre figli, Fred, Chloe e Abigail, quest'ultima avuta dal precedente matrimonio. Non è mai riuscita a perdonare l'ex marito Nathan per averla abbandonata con una bimba piccola e vederlo felice con un'altra donna, molto giovane e impossibile da odiare, peggiora le cose. Forse per questo avverte da subito una forte empatia per Jane, alla quale offre appoggio e disponibilità. La sua migliore amica è Celeste, così bella da attirare lo sguardo di chiunque al suo passaggio, madre di due gemelli e sposata con Perry, uomo affascinante, ricco e premuroso.

L'autrice svela nelle prime pagine un omicidio avvenuto durante la serata quiz, uno degli eventi maggiormente attesi dell'anno; parte dei capitoli riporta stralci di dichiarazioni degli abitanti del posto, un coro di voci, di cui non è dato distinguere verità da diceria. Fino alla fine non è resa nota l'identità del morto e dell'assassino. L'attenzione è focalizzata sul rapporto che nei mesi precedenti si instaura tra i personaggi femminili principali e su quanti segreti celino agli occhi degli altri. Nessuno è perfetto per quanto voglia sembrarlo.
Madeline ha difficoltà a relazionarsi con Abigail, sente che la sta perdendo e soffre della sua decisione di vivere con la nuova famiglia di Nathan; non può competere con la matrigna Bonnie, altruista verso il prossimo e con una mente aperta agli occhi della figlia adolescente. Si mette contro tutti pur di aiutare Jane ad ambientarsi, soprattutto quando apprende come Ziggy è stato concepito: Saxon Banks, l'incontro di una notte, un mostro che l'ha violentata, l'ha umiliata ed è sparito senza lasciare traccia. Una traccia nel cuore è nella mente di Jane sono indelebili ogni volta che guarda il figlio, quel dolce bambino che si professa innocente dalle accuse di violenza contro una compagna di classe. L'ombra del dubbio non l'abbandona mai, il dubbio che possa aver ereditato il seme della follia da un padre aggressivo.
Celeste non ha il coraggio di ammettere di essere vittima di abusi: appare spesso distratta, nasconde i lividi sotto i vestiti, lotta contro il suo aggressore, convinta che la difesa la classifichi al pari dell'aguzzino. La consapevolezza si fa strada solo quando comincia a vedere una psicologa che, con le sue domande, le permette di aprirsi e rivelare fatti da sempre celati.

Tutti mentono, tutti fingono di vivere un'esistenza perfetta. Le bugie sono un'ottima arma di difesa, perché la verità rende vulnerabili anche agli occhi delle persone di cui ti fidi. Il passato che le tre protagoniste si portano dietro è una zavorra dolorosa e difficile da accettare; preferiscono mantenere un'immagine di perfezione e forza nella quale rifugiarsi e sentirsi al sicuro. L'amicizia che le lega è l'antidoto più potente che hanno contro le difficoltà e lo sanno bene: il caffè al bar, le passeggiate sulla spiaggia, le telefonate sono il loro momento di tranquillità. Il romanzo ricorda le atmosfere di Desperate Housewife, casalinghe disperate, qui madri disperate, amorevoli e pronte a tutto pur di regalare ai propri bambini la felicità che meritano. Una sottotrama che si tinge di giallo e si colloca in secondo piano per lasciare spazio a temi delicati quali la violenza domestica, lo stupro, il bullismo a scuola. Non solo una battaglia tra vittime e carnefici, Liane Moriarty affila la penna e costruisce una storia coinvolgente e diversi colpi di scena con al centro tre donne con personalità distanti e demoni interiori da sconfiggere.

Non solo il libro. HBO ha prodotto la mini serie in sette episodi, diretti da Jean Marc Vallé (Dallas Buyer Club, Wild, Demolition, ...) e ideata da David E. Kelley. Una trasposizione che funziona, curata nelle ambientazioni, nella musica e con un cast di prima scelta; le attrici ricoprono perfettamente i ruoli principali e risultano azzeccate e convincenti: Reese Whiterspoon (Madeline), Nicole Kidman (Celeste), Shailene Woodley (Jane).

Da leggere e da vedere!


Veronica

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