6 luglio 2017

Cielo rosso al mattino di Paul Lynch [frasi libro]


CIELO ROSSO AL MATTINO
di
Paul Lynch
"Un bambino vive al caldo nel ventre della madre senza avere alcun peso. Poi viene al mondo e non è altro che una piccola creatura piagnucolosa, come un animale. Non ti ha mai stupito questa cosa, Macken? Ti sei chiesto qual è il motivo? Perché si percepisce per la prima volta, perché scopre di avere un peso nel mondo e una simile scoperta è un trauma per lui. Non riuscirà mai a farsene una ragione. Insieme al peso arrivano le sensazioni, il dolore, la fame, il bisogno di dormire e un'infinità di desideri e necessità. [...] il bambino non riuscirà a riprendersi dalla sofferenza del suo peso. Man mano che cresce, i suoi bisogni non cessano di moltiplicarsi. Sempre di più, mai di meno. Sviluppa un appetito insaziabile per le cose. Prova a dare una minestra a un affamato e lui vorrà la carne. E quando l'avrà ottenuta, si siederà alla tua tavola e ti chiederà l'argenteria. Pensaci bene. Ogni desiderio soddisfatto ne porta uno nuovo. Diventa una tortura, un desiderio illimitato e insaziabile. [...] Le persone non sono esseri umani. Sono bestie, bruti, ciechi e idioti dominati da desideri senza limiti di cui non conoscono neanche l'origine. E gli orpelli con i quali ricopriamo tutto ciò per avere la coscienza a posto non sono altro che illusioni. Il tributo che si versa alla vita è il fardello del nostro stesso peso e alcune persone stanno meglio se ne sono sollevate".
A breve, su questo spazio la recensione! 

Veronica

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