16 agosto 2017

La trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides [recensione]

LA TRAMA DEL MATRIMONIO 
di 
Jeffrey Eugenides

Casa editrice: Mondadori
Collana: Oscar Mondadori
Traduzione: Katia Bagnoli
Pagine: 478
Prezzo: € 11,00
ISBN: 9788804622604

Providence, Rhode Island, estate 1982. Un triangolo amoroso, che vede intrecciarsi i sentimenti e le aspirazioni di tre giovani. Madeline Hanna è attratta dalla letteratura, da autori quali George Eliot, Herny James, Jane Austen, alla ricerca dell'amore appassionato e senza freni, che raggiunge il suo culmine nella storia con Leonard Bankhead, un tipo strano e carismatico, affetto da profonde crisi depressive, al quale continua a stare accanto, nonostante le difficoltà.
Mai fino a quel momento si era buttata a capofitto verso qualcuno, preferendo mantenere un certo distacco verso possibili relazioni. Come fare a gestire questo nuovo sentimento, che a volte la porta sulla cima più alta di una montagna e per la maggior parte del tempo la fa soffrire? La risposta è nel saggio Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes che decostruisce l'amore e ne analizza le fasi che lei stessa subisce, un piccolo talismano che si porta dietro, legge e rilegge.
Per Leonard avverte emozioni contrastanti, segnate dal bisogno di aiutarlo a credere di poter guarire e finalmente instaurare un rapporto semplice e spontaneo, e dall'invidia verso i suoi successi accademici e le offerte di dottorato, che Madeline non riesce ad avere.
Spronata dal suo professore di semiotica, scrive una tesi su La trama del matrimonio, meritevole di pubblicazione. Più volte la protagonista prova a concretizzare quella possibilità paventata dal suo insegnante, ma il compagno che sceglie di accudire diventa un fardello sempre più pesante da portare e un impedimento alla realizzazione dei suoi sogni.
Poi c'è Mitchell Grammaticus, l'eterno amico, il fidanzato perfetto, che piace ai genitori per la sua serietà, il ragazzo che segretamente la brama, convinto che un giorno riuscirà a sposarla. Esperto di storia delle religioni, cerca di dimenticare la sua ossessione, partendo per un viaggio intorno all'Europa, fino ad approdare in India, dove tutto però lo riporta come una ruota che gira a un pensiero fisso: Madeline.

Alla maniera degli strutturalisti, Jeffrey Eugenides compie un'opera di scomposizione profonda delle passioni, dei sensi e delle azioni per esaminare una condizione difficile da interpretare, difficile da narrare.
Quel sentimento descritto nei romanzi vittoriani, così cari alla protagonista, fatica a definirsi nella realtà, il lieto fine tanto ambito, coronato da un matrimonio perfetto, è lontano anni luce dal suo con Leonard, la cui storia si sgretola definitivamente, proprio dopo le nozze.
La società moderna è mutata e l'illusione che muove le eroine letterarie del romanzo classico non ha più ragione d'essere; tutti i libri letti fino a quel momento non le sono di alcun aiuto per affrontare le crisi del compagno, i mutamenti repentini d'umore, l'apatia, i problemi di coppia e le delusioni che una dopo l'altra si presentano dopo essersi laureata, un momento che avrebbe dovuto segnare l'ingresso nel mare delle possibilità. Niente sembra averla preparata al mondo reale.
Leonard fatica ad accettare la sua malattia, che ci viene spiegata sin dai primissimi sintomi: convinto di non essere capito dal proprio psichiatra, comincia ad automedicarsi, diminuendo le quantità dei farmaci, al fine di riprendere in mano la sua esistenza e sentirsi di nuovo parte di essa. Mitchell opta per la fuga dalla donna che non può avere, con lo zaino in spalla, alla ricerca di se stesso, nelle terre toccate dal suo viaggio, lontane geograficamente da casa, ma mai abbastanza dai pensieri che lo assillano, i quali si sforza di sopprimere, ma si ripropongono ancora più forti.

Un romanzo che rappresenta perfettamente l'ansia, la paura e l'incertezza di tre giovani alle prese con le difficoltà della maturità. Crescere è difficile, frase che appare scontata, ma mai abbastanza. Facile immedesimarsi con i personaggi di Eugenides, così legati al mondo accademico, volenterosi di lasciare un segno, di non essere dimenticati, all'inseguimento di una persona che definisca completamente che cos'è l'amore. Provare a combattere i propri demoni, fare del proprio percorso di studi la strada per il successo, superare le difficoltà, anche quelle che non ti aspetti, diventare grandi e abbandonare l'illusione che la vita non è sempre quella narrata nei libri, ma non per questo dobbiamo smettere di sorprenderci per la sua imprevedibilità.

Veronica

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