1 novembre 2017

Atti casuali di violenza insensata di Jack Womack [recensione]

ATTI CASUALI DI VIOLENZA INSENSATA
di
Jack Womack

Casa editrice: Meridiano Zero
Collana: i Taglienti
Traduzione: Grazia Gatti
Pagine: 294
Prezzo: € 16,00
ISBN: 9788882372644

Nel giorno del suo dodicesimo compleanno, Lola riceve in regalo un diario. Ad Anne, la sua confidente, racconta la sua vita, una vita che a quell'età dovrebbe essere spensierata e innocente.
"Sì, tesoro, è per questo che te lo abbiamo regalato. Così potrai ricordarti di come è bella la vita anche quando non ti sembrerà che lo sia".
Il padre di Lola scrive sceneggiature e s'imbatte continuamente in rifiuti da parte delle maggiori case di produzione; la madre ha perso il posto di insegnante e corregge saltuariamente bozze inviate da alcuni editori. La disoccupazione ha raggiunto tassi da record, i disordini sono all'ordine del giorno, gli episodi di violenza non si contano più, le forze dell'ordine presidiano le strade. I presidenti vengono assassinati e i successivi persistono a minimizzare i fatti classificandoli come episodi facilmente gestibili. La televisione ignora i crimini e spesso tace le notizie che mostrano palesemente il degenero economico e sociale. Mantenere il tenore di vita finora sostenuto diventa impossibile e la famiglia Hart è costretta a trasferirsi da Park Avenue ai quartieri poveri e disagiati di Harlem.
Le migliori amiche di Lola si allontano, in parte perché prese dai propri problemi e in parte perché l'amica, traslocando in una zona pericolosa, ha reso pubblica la sua condizione.
Presto Lola smette di cercare di riconquistare le compagne e sforzarsi di giustificare una situazione che non dipende da lei. Osserva la madre imbottirsi di pillole e lottare per arrivare in fondo alla giornata e il padre accettare un lavoro da schiavo in una libreria del centro, con un padrone, Mister Mossbacher, crudele, isterico, senza un briciolo di compassione.
La sorellina Boob risente più di tutti del cambiamento ed è spaventata per la piega che il mondo sta prendendo, così si chiude in se stessa e cambia completamente atteggiamento con i membri della famiglia.

Il crollo al quale assiste la protagonista la portano a reagire, per non venire sopraffatta dalla disperazione, che giorno, dopo giorno, vede negli occhi della madre, del padre e della sorella.
Ad Harlem conosce Jude, Iz e Weezie, ragazzine come lei, costrette a crescere in fretta, senza punti di riferimento: insieme rubano, Jude si prostituisce, Weezie viaggia con appresso un coltello che non ha paura di usare. Lola non ha nessuno, solo loro e soprattutto con Iz stringe un legame molto intenso, che la spinge a interrogarsi sulla propria sessualità e sull'importanza di non vergognarsi mai di essere se stessa.

Il diario è testimonianza di un percorso verso gli emarginati, quelli che non possiedono molto e quindi ancora meno hanno da perdere. Dai racconti con un linguaggio impeccabile, si passa ad aneddoti in cui più forte è il gergo di strada, con modi di dire che diventano abituali. I dialoghi non sempre risultano fluidi nella lettura, alcune scelte di traduzione sono pesanti, ma nel complesso è una storia che funziona, in quanto profetica e attuale.

Atti casuali di violenza insensata è romanzo distopico, raccontato con gli occhi di una bambina, obbligata a crescere in fretta, ad assistere passivamente al declino psicologico della madre, molte volte incapace di alzarsi dal letto, e alla resa del padre, che, in alcuni estratti, appare come un fantasma che si aggira per casa e non trova la forza di interagire con nessuno. Lei non vuole farsi sopraffare dal dolore e dalla disperazione, così si trasforma e si adatta, combatte e tenta con ogni mezzo di sopravvivere, consapevole di avere davanti una strada impervia da attraversare.

Veronica

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