29 novembre 2017

I venerdì da Enrico's di Don Carpenter [recensione]

I VENERDÌ DA ENRICO'S 
di
DON CARPENTER
A cura di Jonathan Lethem

Casa editrice: Frassinelli
Traduzione: Stefano Bortolussi
Pagine: 368
Prezzo: € 20,00
ISBN 978888832078
"Ora l'unico problema che aveva era convincere Jaime a sposarlo. Aveva concluso di esserne innamorato una frazione di secondo dopo averla vista. Non esattamente amore a prima vista, quindi. Ma lei faceva la capricciosa; un minuto era pronta a passare il resto della vita con lui, quello dopo diceva di voler andare a vivere da sola. Era perfetta per lui. Era molto più bella di quanto lui potesse pretendere, ed era più intelligente, più spiritosa e molto più brava a scrivere di lui".
Avere un talento o pensare di averlo può essere un problema, soprattutto se le persone che ti circondano lo hanno più di te e raggiungono l'agognato successo che tu rincorri da tutta la vita.
I venerdì da Enrico's racconta di un gruppo di scrittori che cercano di concretizzare la propria ispirazione, scrivere il grande romanzo e trasformare l'arte in una carriera. 
Jamie e Charlie si innamorano, si sposano e hanno una figlia. Si trasferiscono nell'Oregon che lei odia profondamente. Per un po' accetta di dedicarsi alla famiglia, ma capisce che non le basta, ha bisogno di sentirsi impegnata con la scrittura, di avere un obiettivo, di mettere su carta qualcosa, qualsiasi cosa. Charlie ha vissuto la guerra e di questo parla il suo libro, o meglio, i fogli accatastati nello scatolone del suo ufficio, dove si chiude per ore, senza mai arrivare a un punto di svolta.
"Chi sa fare fa. Chi non sa fare, insegna". Proprio all'insegnamento si dedica nella nuova città, dove cerca di trasmettere agli altri le chiavi per creare un'opera importante.
Quando Jamie conclude il suo primo romanzo, Charlie avverte qualcosa che si rompe dentro di sé, un'onda dirompente che gli piomba addosso, lasciandolo a terra, svuotato di ogni emozione. Così scappa con un'altra donna e abbandona tutto per qualche tempo, incapace di accettare la fortuna editoriale che di lì a poco riguarderà sua moglie.
Le loro vite si incrociano con quelle di altri scrittori. Dick Dubonet autore di racconti, uno dei quali pubblicati su Playboy, cerca di ricalcare quell'unico risultato raccontando storie simili, fuori dalle sue corde, frenando la possibilità di spingersi oltre, per non incontrare il fallimento.
Stan Winger è un ladro di professione, scrittore a tempo perso, fino a quando non sfrutta le sue esperienze criminali per cimentarsi con il genere pulp; sarà poi la galera ha renderlo finalmente pronto per trasformare materiale grezzo in racconti ricchi di potenziale da suscitare non solo l'attenzione di editori, bensì il favore di Hollywood.

Tanti aspiranti scrittori affollano i bar della zona di Portland nei primi anni Sessanta. Parlano spesso dei più famosi autori della Beat Generation, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti, punto di riferimento culturale di quegli anni: sperano di poter essere come loro un giorno, conosciuti e apprezzati per il proprio talento. Le conversazioni si perdono in drink, marijuana e lunghe notti. La dura realtà li aspetta, ogni giorno, e la paura più grande è quella di rimanere anonimi, poveri e dimenticati troppo in fretta, mentre tutti gli altri oltrepassano il confine della notorietà. 
I personaggi inseguono un sogno, combattono le proprie paure per vederlo realizzato, si scontrano con sentimenti potenti, che fanno vacillare anche gli animi più determinati. Quanto si è disposti a sacrificare per raggiungere quel sogno? 

Nella postfazione Jonathan Lethem spiega il lavoro che ha permesso di completare l'opera postuma di Don Carpenter, morto suicida nel 1995, con il benestare della figlia Bonnie e il capo della North Point Press, Jack Shoemaker. Il manoscritto è stato interament ribattuto a macchina per poter entrare in simbiosi con l'autore e mettere così la parola fine.
Il risultato è una confessione corale di quello che hanno provato questi giovani autori tra gli anni '60 e '80, in un contesto culturale e sociale animato, in lotta con se stessi e il mondo circostante, con una vocazione e un biglietto di solo andata per il successo o per il fallimento.
Un romanzo intenso, coinvolgente, che parla di libri e di scrittura come metafora di vita, una vita in bilico tra professione e affetti, sia quando i desideri si concretizzano, sia quando l'ennesima sconfitta è dietro l'angolo. I sacrifici, le lunghe attese, le perdite sono i motivi che spingono i protagonisti a chiedersi se ne valga la pena o la dote che possiedono o credono di possedere sia solo un'incredibile maledizione che finirà per distruggerli.

Veronica

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