17 gennaio 2018

Sorella mio unico amore di Joyce Carol Oates [frasi]

SORELLA MIO UNICO AMORE
di
Joyce Carol Oates


«La prossima volta pregheremo con più fervore.»
[...] Skyler lo sapeva, sin dall'inizio. Prima ancora che Bliss scendesse in pista, il pubblico erompesse in un applauso, e i riflettori puntassero avidamente su di lei, Skyler lo sapeva. Anche se Bliss sembrava aver cominciato la sua esibizione con la consueta agilità e velocità, dopo un minuto apparve chiaro che qualcosa non andava. Le lunghe evoluzioni, in avanti e all'indietro, solitamente perfette, apparivano esitanti e irregolari, come se la caviglia sinistra fosse dolorante. Una giravolta, una piroetta, una piroetta con salto; le lucide labbra rosa erano schiuse per lo sforzo, Bliss era senza fiato, ansimava. Le manine si agitavano scompostamente come ali di un uccello ferito. Gli occhi scintillarono di sorpresa, di paura. Il pubblico, che solo qualche minuto prima aveva accolto con gran calore BLISS RAMPIKE DA FAIR HILLS, NEW JERSEY, perse entusiasmo, ammutolì. Mentre il Bolero raggiungeva il suo culmine come un boa constrictor che agitava le spire, all'improvviso Bliss incespicò e cadde; una caduta rovinosa; eppure cercò di rimettersi in piedi, goffa, con un'espressione scioccata e mortificata. Le luci la illuminarono impietosamente, esponendola agli sguardi stupefatti di sconosciuti. Com'era silenzioso il pubblico, come davanti a un'esecuzione! Finalmente la terribile prova terminò, l'umiliata pattinatrice si allontanò claudicante dalla pista tra qualche applauso isolato, Betsey Rampike venne a riprendere la figlia e la portò via dalla ribalta, abbracciandola stretta come a proteggerla con il proprio corpo, dicendole con un sorriso allegro, coraggioso, impavido, a voce sufficientemente alta da essere colta dalle telecamere della ABC «La prossima volta pregheremo con più fervore».

Veronica

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