10 febbraio 2018

Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman [recensione]

IL CORPO CHE VUOI
di
Alexandra Kleeman

Casa editrice: Edizioni black coffee
Traduzione: Sara Reggiani
Pagine: 304
Prezzo: € 15,00
ISBN: 978889483303

Il narratore della storia è A, una ragazza che condivide l'appartamento con B e frequenta un ragazzo C. Un triangolo di relazioni complicate. 
La protagonista vive un disagio palpabile con se stessa e con chi le sta intorno; vede la sua coinquilina che tenta giorno dopo giorno di assomigliarle, manifestando un comportamento ossessivo e allo stesso tempo apatico, perché niente sembra poterla deconcentrare dal suo obiettivo, diventare in tutto e per tutto A. Quest'ultima è infastidita dal controllo che B cerca di esercitare su di lei e reagisce prima assecondando l'amica, poi distruggendo le sue cose, fino a evitarla completamente. La sua storia d'amore è a sua volta problematica, nella coppia non ci sono comunicazione e comprensione: il rapporto è destinato a sgretolarsi senza possibilità di riconciliazione.
I personaggi sono poco convenzionali, rappresentati da ciò che vedono e dal modo in cui si rispecchiano in questa rappresentazione. L'attenzione all'estetica è una prima considerazione che salta all'occhio addentrandosi nel quotidiano delle protagoniste femminili: trucchi e creme usati per abbellire la loro figura esterna, con la piena convinzione di migliorare l'aspetto interiore; emerge un contrasto molto forte tra l'omologazione della perfezione e l'essere se stessi. L'autrice affronta il tema della bellezza, sottolineando come il muoversi verso un modello comune, basato sull'apparenza, porti il singolo a scomparire nella massa e, di conseguenza, a perdersi.
Il cibo è una costante nella narrazione: A e B si nutrono solo di arance e ghiaccioli; osservano come rapite le pubblicità di una famosa merendina, la Kandy Kake, oggetto del desiderio di un gatto, Kandy Kat, che, come nei famosi episodi del cartone Willy il coyote non raggiunge mai lo snack e quindi non mangia. Nel romanzo sono descritte molte puntate di questo spot, dove il gatto è sempre più provato e deperito, esattamente come A che non riesce ad alimentarsi con del cibo vero. Mangiare equivale all'essere felici, a provare finalmente un sentimento di soddisfazione e tranquillità: lei è alla ricerca di questa emozione, quando scappa da B, fa di tutto per riallacciare i rapporti col fidanzato, si rifugia al supermercato Wally's, dove attraversa corridoi infiniti per appagare un bisogno primario.
Quando resta sola, si avvicina a una setta che promuove un percorso di purificazione attraverso isolamento, cancellazione dei ricordi e dieta ferrea controllata: si convince di poter trovare pace ed equilibrio, assecondando le istruzioni di questa strana comunità, ma non tutto va nel verso giusto.

Il corpo che vuoi è il romanzo d'esordio di Alexandra Kleeman, un'autrice originale, che mischia finzione e realtà, creando un vortice ipnotico attorno a personaggi senza identità. Il risultato è un contesto alienante e claustrofobico, dove tutto scorre senza sosta, senza ordine, come nel più compulsivo zapping televisivo. Le immagini fluiscono, esattamente come le esistenze, le sensazioni sono amplificate, tanto da visualizzare e avvertire nel profondo ogni singola esperienza tattile o gustativa. Quando il ghiacciolo di B gocciola sul pavimento e le formiche annegano "nello sciroppo appiccicoso e trasparente" ho provato ansia e assenza di fiato; quando A è affamata e pensa di addentare un'arancia ho sentito quella consistenza, il succo caldo e dolce che inonda la bocca, i filamenti che si impigliano tra i denti; quando A afferra la treccia di B e la spinge giù per la gola, sforzandosi di inghiottire la massa compatta di capelli, per poco non ho vomitato, tanto è reale il groppo che si materializza dentro di me, come fossi io ad aver scatenato una lotta con la matassa informe.
Proprio qui sta la forza dell'opera di Alexandra Kleeman, un romanzo che, ancora di più della storia, sarà ricordato per la capacità di mantenere impresse nella mente e nel corpo dei lettori le tante scene di una potenza visiva ed emotiva sconvolgenti.

Veronica

Nessun commento:

Posta un commento