1 febbraio 2018

Riepilogo del mese di gennaio: quattro libri e un film


Il nuovo anno è cominciato all'insegna di letture positive, tra certezze, sorprese e nuovi autori da scoprire.

Mi piace dedicare tempo a uno dei miei scrittori preferiti, che sa creare storie coinvolgenti, con protagonisti descritti nei minimi dettagli, mantenendo alta la suspense e l'effetto sorpresa: Christine - la macchina infernale è una delle opere più famose e apprezzate di Stephen King, raccoglie i temi a lui cari e trasforma l'ossessione di un'adolescente per la sua auto in incubo senza via d'uscita. Particolarità: il cambio di punto di vista narrativo, una vera e propria "genialata".

Dopo giorni di terrore, ho scelto di buttarmi nel romanzo d'esordio di Tiziana D'Oppido, Il narratore di verità, superlativo, frizzante, scorrevole e sincero che, allo stesso tempo, fa sorridere e riflettere. Al centro, l'incomunicabilità tra genitori e figli, le difficoltà di realizzare i propri sogni e il coraggio di proseguire per la nostra strada, anche se gli ostacoli appaiono insormontabili.

Dopo un'attenta riflessione, ho scelto con quale libro cominciare di Joyce Carol Oates: mi ha spinta la curiosità verso questo resoconto, frutto della fantasia dell'autrice, ma con un fondo di verità, in quanto tratto da un terribile fatto di cronaca: Sorella mo unico amore. All'età di quattro anni, Edna Louise smette di essere una bambina e diventa lo strumento di compiacimento di una madre instabile, egocentrica e completamente condizionata dalla fede religiosa. Una storia forte, spietata e agghiacciante, dove non è possibile restare impassibili.

Ultima lettura del mese, L'uomo di gesso di C.J. Tudor, un thriller che si muove su due archi temporali, ha come protagonisti un gruppo di bambini legati da un passato carico di bei ricordi e brutti momenti e fa dell'ambiguità il suo punto di forza. La trama è distorta, le carte in tavola vengono continuamente rimescolate e i personaggi sono misteriosi e in bilico tra bene e male. Alla prima parte si associano molti elementi alle opere più famose di Stephen King ma, anche in questo caso, la narrazione è stravolta e assume una propria personalità, fino al finale che lascia di nuovo perplessi e sorpresi.

In questo mese di gennaio ha trovato spazio sul blog anche la recensione di Tre manifesti a Ebbing Missouri: sto cercando di recuperare tutti i film che saranno protagonisti agli Oscar (con i miei tempi). "La violenza genera solo altra violenza" è la frase che echeggia con effetto purificatore e si mostra in tutta la sua rabbia in diverse sequenze, veri pugni allo stomaco. Genere dark comedy, commistione di ironia e drammaticità, in pieno stile fratelli Coen, con due ottimi attori, Frances McDormand e Sam Rockwell.

Riepilogando...

1. Christine - la macchina infernale di Stephen King
2. Il narratore di verità di Tiziana D'Oppido
3. Sorella mio unico amore di Joyce Carol Oates
4. L'uomo di gesso di C.J. Tudor

5. Tre manifesti a Ebbing Missouri

Veronica

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