7 marzo 2018

Siate ribelli, praticate gentilezza di Saverio Tommasi [recensione]

SIATE RIBELLI, PRATICATE GENTILEZZA
di
Saverio Tommasi

Casa editrice: Sperling&Kupfer
Collana: Pandora
Pagine: 206
Prezzo: € 16,90
ISBN: 9788820062880

«Crescete ma rimanete piccole, figlie mie. Fate dispetto a chi vi vorrebbe senza sogni pericolosi».

Quando nasce un figlio cambia tutto: ritmi di vita, responsabilità. Ma non solo. Cambiano parecchio le prospettive, si diventa lungimiranti. Ci si trova a fare i conti con il mondo che ci circonda: "È qui che vorrei che crescessero i miei figli?".
Qualunque sia la risposta, i nostri figli saranno i cittadini del futuro, gli abitanti del pianeta che noi lasciamo nelle loro mani. E quelle mani si prenderanno cura (o meno) di se stesse, di noi, degli altri, degli amici e dei nemici, cercheranno di raddrizzare le cose che sembrano storte. Perché la vita insegna che non ci sono solo cose belle: se è difficile curarsi di un amico, ancora di più lo è di un nemico.
Saverio Tommasi decide di scrivere una lunga lettera alle sue due piccole figlie. Deve partire per sempre? Sta per morire? No. Saverio è un giornalista, attualmente realizza documentari e video inchieste per Fanpage.it. E se in casa gli è difficile esprimere a parole l'affetto che prova nei loro confronti, per iscritto tutto è molto più facile. Scrivere è ponderare, è cercare la giusta parola e la giusta misura per essere compreso. E poi, in fondo, una cosa scritta può essere diffusa, può essere criticata ma anche elogiata, può aiutare gli altri. Può, insomma, lasciare un segno. Ed è proprio l'intento dell'autore, al quale non interessa che le sue figlie gli dicano da grandi: "Oh babbo, ma che roba ci hai scritto?". Del resto, le cose che ha scritto le ha scritte col cuore.
Ritroviamo, nella lettera, tutti i temi che gli sono cari e per il quale si è fatto conoscere al grande pubblico: i diritti, la tolleranza, il contrasto a ogni tipo di razzismo e fascismo. Le battaglie che porta avanti da sempre, quelle che porta avanti da poco, le persone che ha conosciuto e che lo hanno portato a essere l'uomo che è adesso. E lo fa partendo dall'evento che più gli ha sconvolto la vita: diventare genitore.
Raccontando delle disavventure da babbo (dalle pappe da preparare alle domande più scomode di cui sono capaci i bambini, dalle difficoltà di organizzare un lavoro senza orari al trasformare ogni imbarazzo in una risata), Saverio Tommasi fa un'istantanea dei nostri tempi e dei loro contrasti: un paese dove sembrano esserci più diritti che doveri, dove la faciloneria è in agguato dietro a ogni slogan, dove, nonostante le iniziative e le sensibilizzazioni, l'integrazione e la tolleranza ancora si fatica a trovarle. Il buono di questo libro è ricordarci che non ci sono solo sterili iniziative strumentali ma che ci sono anche tante idee innovative, che oltre agli  slogan fini a loro stessi ci sono persone che fanno davvero qualcosa mettendoci la faccia ed è da queste persone che dobbiamo ripartire, per guardare e conoscere meglio il nostro paese,.
Un genitore "come fa sbaglia", ma se il sentiero sul quale cammina è dritto e senza frasche che offuschino la vista il cammino è molto più piacevole.
Consigliato? Sì.

Alessandra

Nessun commento:

Posta un commento