21 marzo 2018

Villetta con piscina di Herman Koch [recensione]

VILLETTA CON PISCINA
di
Herman Koch

Casa editrice: Beat edizioni
Edizione originale: Neri Pozza
Traduzione: Giorgio Testa
Prezzo: € 9,00
ISBN: 9788865591420

Marc Schlosser è un medico di famiglia. Visita moltissimi pazienti ogni giorno, per lo più artisti dalla personalità egocentrica e fastidiosa o anziani apprensivi e logorroici; dedica loro un tempo medio di venti minuti, così da suscitare in chi ha di fronte la sicurezza di aver ricevuto l'attenzione che merita, anche se alla fine non è realmente così:
"Quello che c'è da capire  lo capisco in un minuto; gli altri diciannove li occupo concedendo attenzione, o meglio una parvenza di attenzione". 
Un professionista serio che non ama molto il suo lavoro, ma si convince di saperlo fare bene e di essersi costruito un'aura di credibilità per i suoi modi preconfezionati e chirurgicamente scadenzati.
La sua routine, fatta di famiglia, lavoro e grandi eventi, è scombussolata dall'incontro e dal rapporto amicale con l'attore rinomato in diverse serie tv,  Ralph Meier. Il libro si apre con la rivelazione della sua morte: una malattia grave, che avrebbe richiesto un intervento drastico per contrastare una veloce evoluzione senza più possibilità di guarigione, è stata dal dottore immediatamente capita, ma non trattata a dovere. Si insinua quindi il dubbio nel lettore che il protagonista abbia di proposito evitato le cure appropriate, tranquillizzando l'attore e consigliandogli di continuare con le riprese e con la sua vita.
Per coloro che hanno letto La cena e conosciuto Herman Koch con questo libro sarà facile riconoscere lo stile di scrittura, che avanza senza fretta, alimentando una tensione, che cresce pagina dopo pagina; sorgono dubbi, ci si pone domande, si spera di scoprire che cosa è successo, ma l'autore se la prende comoda, innescando una lettura vorace e colma di curiosità.
In Villetta con piscina, dopo aver creato suspense attorno alla morte di Ralph Meier, si torna indietro nel tempo, a una vacanza estiva, che sembra racchiudere tutte le risposte.
Marc Schlosser, insieme alla moglie Caroline e alle due figlie, Lisa di undici e Julia di tredici anni, trascorre nella villa del suo famoso paziente alcune settimane. Qui conosce meglio l'uomo, la moglie Judith, con la quale sembra esserci sin dall'inizio una simpatia reciproca, la madre di quest'ultima, i due figli maschi quasi coetanei delle ragazze e una coppia di Hollywood composta da un noto regista in là con gli anni e la fidanzata a malapena diciottenne.
Una convivenza che sembra stare stretta a molti, soprattutto gli adulti, poco inclini a rivelare il lato vero di se stessi: tutti si comportano in modo affettato, cercano di dare un'immagine forzata all'altro, per nascondere la vera natura e l'essenza dei pensieri che non vogliono esternare.
Gente dello spettacolo, ricca e celebre, attori pieni di sé, viscidi, maniacali... lo avverte subito il dottor Schlosser, abituato a cogliere i segnali, capire il problema e risolverlo. Non questa volta. Nonostante le ripetute richieste della moglie di lasciare la villa per continuare le ferie con la famiglia, lontano da quell'ambiente sconosciuto, con persone lontane anni luce da loro, rimanda la partenza, perché vuole restare accanto a Judith, rilassarsi e perdersi in nuove esperienze, anche se rischiose. Un personaggio ambiguo, detestabile, calcolatore: è affascinante vedere come il declino che da sempre ha osservato nei corpi colpiti da patologie più o meno gravi, che è sempre stato in grado di individuare con solo uno sguardo, si riversi nella sua esistenza sicura e impenetrabile, perché lui stesso non ha posto la giusta attenzione alle cose. In una serata come tante, trascorsa tra alcool, abbuffate e fuochi di artificio, perde di vista Julia, per poi ritrovarla confusa e con segni evidenti di violenza. Chi può essere stato a compiere un'azione così deplorevole? 

Un romanzo dalla vena cinica, che analizza la psicologia umana, i comportamenti volti solo a soddisfare interessi personali, la fragilità della famiglia e il delicato rapporto genitori e figli. Un ritratto spietato della società contemporanea, dove il personaggio principale è chiamato a fare i conti con la propria moralità e le conseguenze delle azioni dettate da giudizi sbagliati e percezioni del prossimo non così facili ed esatte, come quando si trova nella tranquillità del suo studio a esaminare i suoi "cari" pazienti. 
Una storia dall'intreccio ben costruito, che affronta temi attuali, coinvolge dall'inizio alla fine, rimescola le carte in tavola e mina continuamente le poche certezze conquistate.

Veronica

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