8 aprile 2018

Autorità e Accettazione di Jeff Vandermeer [recensione]

AUTORITÀ 
II volume della
Trilogia dell'area X
Casa editrice: Einaudi 
Pagine: 292
Prezzo: € 17,00
Traduzione: Cristiana Mennella

ACCETTAZIONE
III volume della
Trilogia dell'area X
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 300
Prezzo: € 17,00
Traduzione: Cristiana Mennella

Dopo aver letto Annientamento, che mi aveva lasciata entusiasta, non vedevo l'ora di scoprire cosa fosse accaduto alla biologa, la scienziata coinvolta nelle illusioni e nelle mutazioni della temuta Area X. Ha finalmente scoperto cosa è esattamente l'Area X e cosa vuole da noi?
Quando ho cominciato Autorità mi ha stupito trovare un protagonista nuovo e uno stile completamente diverso. Il punto di vista è molto cambiato. John Rodriguez, detto Controllo, è il nuovo direttore della Southern Reach, dopo che la sua predecessora è sparita nell'ultima spedizione, alla quale aveva partecipato all'insaputa delle scienziate che ne facevano parte. Sulle sue spalle grava ora il destino di tutta l'agenzia, che scopriamo essere sotto forte riduzione di risorse economiche e di personale specializzato. I pochi scienziati che rimangono sono figure sghembe, fuori luogo, che forse subiscono l'influenza della vicina zona contaminata più profondamente di quel che credono. A lui tocca capire cosa ha spinto la direttrice a partire: gli indizi  che ha lasciato sono incongrui ma suggeriscono che avesse capito qualcosa di fondamentale sull'area X, ma cosa?
Come se non bastasse, la biologa è inaspettatamente riuscita a fuggire dall'Area, eppure non sa spiegare come. Non ricorda nulla, oppure finge.

In un susseguirsi di intrighi e silenzi, omissioni palesi ed errori macroscopici, Controllo verrà trascinato in una spirale di follia, rischiando che tutto gli sfugga di mano. Gli sfuggirà. Verrà soverchiato dai voleri dell'altra grande agenzia che sta dietro la Southern Reach: la fantomatica Centrale, i cui due unici emissari sotto la Voce e Jackie, madre di John nonché celeberrima spia dei servizi segreti. 
L'ho trovato un "episodio" di passaggio, non totalmente necessario, costruito solo per presentarci un nuovo protagonista, con il quale non si entra in sintonia fino in fondo e che ritroviamo anche nel terzo e ultimo capitolo della trilogia, Accettazione, in cui però si ha sempre l'impressione che rimanga sullo sfondo.

Quel che è frustrante è la docilità con cui Controllo accetta ordini da un superiore che si rivolge a lui solo per telefono, con la voce camuffata e che dimostra palesemente di non conoscere i fatti sui quali lavora, come se il direttore di un'agenzia governativa segreta si facesse bastare un "non sono affari tuoi". Un personaggio affossato da un complesso di Edipo che più grossolano non si può, di cui si approfittano tutti (anche l'autore) e che, a dispetto del soprannome, non si impegna ad avere il controllo sull'azienda che dirige. Inorridisce per le sviste, gli errori, ma semplicemente lascia correre.
Lievemente irritante, a mio giudizio, anche la sottile ironia che contamina il punto di vista di Controllo, anche in merito a questioni che di ironico non hanno nulla. Continuo a non capire l'amore degli americani per le battutine perfino sul ciglio dell'inferno.

Veri protagonisti di Accettazione invece sono la direttrice e le ragioni che l'hanno condotta all'Area X, la sua vita di bambina vicina al faro, fulcro della mutazione, e i suoi rapporti con Saul, il guardiano del faro, altro grande protagonista di questo terzo capitolo, che sarà spettatore involontario dell'inevitabile invasione. Figure a tutto tondo, queste, che cercano come possono di placare i propri demoni, mentre tutto crolla e muta intorno a loro. Se nel secondo romanzo non succede praticamente niente fino a una manciata di pagine dalla fine, qui si procede su piani narrativi diversi, si ripercorrono le storie e le dinamiche che hanno portato alla scatenarsi di questa biosfera così diversa.
È davvero una fonte di vita aliena, oppure no? Perché in fondo è pur sempre Natura: forse, se ci si abbandona a essa, ci si può perfino vivere...

Alessandra

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