8 maggio 2018

Tre carte dei tarocchi: lectio magistralis di Margaret Atwood

LECTIO MAGISTRALIS: Tre carte dei tarocchi di Margaret Atwood




Venerdì 4 maggio si è svolta la lectio magistralis di Margaret Atwood presso il Cenacolo di Santa Croce. Il Festival degli scrittori ha portato a Firenze un'autrice poliedrica di fama internazionale, che si è dilettata con molti generi, dalla prosa alla poesia, per poi approdare al cinema, collaborando alla stesura di sceneggiature.
Il Racconto dell'ancella è forse il libro più conosciuto, grazie alla serie televisiva che ne è stata tratta nel 2017, con protagonista Elizabeth Moss, e che ha amplificato l'attenzione sul romanzo, oltre trent'anni dopo la sua uscita.

Il tema dell'incontro è la scrittura, analizzata mediante tre carte dei tarocchi: LA PAPESSA, LA RUOTA DELLA FORTUNA e LA GIUSTIZIA, che corrispondono a tre aspetti del romanzo, l'inizio, la metà e la fine.
La Papessa o sacerdotessa rappresenta l'occulto, il mistero e ogni buon romanzo deve mantenere dei segreti, senza rivelare troppo presto tutte le carte, così da mantenere alta la curiosità del lettore, invogliato a proseguire nella lettura.
La Ruota della fortuna è la carta dominata dalla luna, le cui fasi scandiscono lo scorrere degli eventi in una storia, non necessariamente lineare. 
La Giustizia o la bilancia compie un'azione opposta rispetto alla ruota della fortuna: è una carta che non si occupa di ciò che sta avvenendo, bensì della risoluzione e dell'epilogo.
"Adesso la sequenza di carte mostra l'ordinamento dei romanzi. Per l'inizio di un romanzo, la Papessa o Sacerdotessa, con i suoi segreti e le sue allusioni; per la parte centrale la Ruota della Fortuna, con il suo dipanare il tempo e gli eventi e la sorte cangiante dei suoi personaggi; e per il finale la Giustizia, o Bilancia, quando - speriamo noi - i personaggi riceveranno la sorte che si meritano: buona per i buoni, cattiva per i cattivi".
Margaret Atwood ha raccontato anche tre storie legate alla sua vita: com'è diventata scrittrice, come ha usato un mazzo di tarocchi in una lezione di scrittura creativa nell'anno 1969/1970 e com'è che ha ricevuto in dono una copia dei tarocchi viscontei nel 2017 a Milano.

I suoi primi insegnanti sono stati gli scrittori stessi; a Toronto non esistevano corsi propedeutici alla scrittura. Il Canada era, a tutti gli effetti, terreno sterile per qualsivoglia forma d'arte. 
Sceglie così di studiare ad Harvard e si laurea in letteratura; i testi che hanno influenzata il suo percorso sono la Bibbia, l'Iliade, l'Odissea l'Eneide, Le mille e una notte, autori come Cervantes, Dante, Shakespeare e molti altri.
Nel 1969 pubblica il primo romanzo The Edible woman - La donna da mangiare e ne firma alcune copie nel reparto calze e intimo maschile dell'Hudson Bay Company Department  Store di Edmonton, Alberta
Fra il 1968 e il 1970, mentre è al lavoro sulla tesi di dottorato in letteratura vittoriana, sulle figure femminili soprannaturali e il loro rapporto con la visione della natura di Wordsworth e di Darwin, viene intercettata dall'industria cinematografica e comincia a scrivere sceneggiature.
All'epoca, insegna ad alcuni studenti a superare il blocco da pagina bianca, chiedendo loro di scegliere una carta da un mazzo di tarocchi; un ottimo punto di partenza che si mostrò efficace nell'innescare episodi di scrittura.
Nel 2017 l'autrice partecipa al Noir in Festival, riceve il Premio Raymond Chandler e visita la chiesa di Brunate dove è conservato il famoso affresco della Papessa, che si suppone legato alla storia di Santa Guglielma, fondatrice di una setta religiosa e profeta dell'avvento di un pontefice donna. Dopo questa visita, l'addetto stampa Matteo Columbo regala alla Atwood il mazzo dei tarocchi Visconti-Sforza, sui disegni del quale si fondano tutte le successive versioni dei tarocchi.

A conclusione dell'evento, l'autrice si è trattenuta per firmare le copie dei suoi libri: è stato un piacere stringerle la mano e guardarla negli occhi, anche solo per un attimo, per ringraziarla delle sue parole.

Veronica

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