7 giugno 2018

Terrore anale - appunti sui primi giorni della rivoluzione sessuale di Paul B. Preciado [recensione]

TERRORE ANALE
Appunti sui primi giorni della rivoluzione sessuale
di
Paul B. Preciado

Casa editrice: Fandango
Traduzione: Liana Borghi
Pagine: 80
Prezzo: € 12,00
ISBN: 9788860445445

Al Salone del libro di Torino ho partecipato alla presentazione di questo curioso pamphlet. Il titolo è provocatorio, imprevisto, e si pone l'obiettivo di scuotere il panorama sociale. La storia della sessualità è riscritta, in quanto analizzata da un punto di vista nuovo, particolare: il risultato è un testo complesso, che vede l'autore ritornare sugli studi di Guy Hocquenghem, figura emblematica del'68, guidata da un infaticabile spirito di protesta, sociologo e teorico dei diritti degli omosessuali, morto di AIDS nel 1988.
"Cominciamo dal principio. Raccontiamo la storia dell'ano. Ingoiamo l'arazzo della civilizzazione e tessiamo con i fili che spunteranno tra le nostre gambe la tenda del nuovo circo. Questo è quello che fece Guy [Hocquenghem]: analizzarsi invece di psicoanalizzarsi. In realtà Guy aveva letto Freud mentre succhiava cazzi nelle riunioni del Partito comunista francese e, dato che una cosa tira l'altra, un giorno finì per chiedersi se Edipo avesse l'ano".
Paul B. Preciado, precedentemente noto con il nome di Beatriz, è un filosofo e scrittore spagnolo, i cui lavori spaziano dai gender studies, alla pornografia, alla sessualità, fino all'arte contemporanea. Nel 2014 annuncia pubblicamente di aver intrapreso un percorso di transizione, adottando nel 2015 il nome di Paul.
È considerato fra i massimi esponenti della teoria queer, che critica i fondamenti sessisti e la pratica comune di categorizzare gli individui secondo termini generici; viene elaborata negli anni '90, ma trova il suo precedente in Michel Foucault, che ha posto al centro il ripensamento delle differenze acquisite, delle identità conquistate, esplorando il binomio omo/eterosessuale e sfidando la retorica della libertà sessuale.

Nel primo capitolo si introduce il tema della virilità e della riappropriazione della propria identità nella castrazione dell'ano, relegato alla sua mera funzione biologica di espulsione di rifiuti.
"Nell'uomo eterosessuale, l'ano, inteso unicamente come orifizio escretore, non è un organo. È la cicatrice lasciata nel corpo della castrazione. L'ano chiuso è il prezzo che il corpo paga al regime eterosessuale per il privilegio della sua mascolinità".
Guy Hocquenghem scrive un testo terrorista, perché capace di intervenire socialmente: Il desiderio omosessuale. Un'arma critica che attraversa il linguaggio dominante, una messa in discussione del capitalismo che considera la sessualità motore centrale della produzione, un manuale di istruzioni che muove le rivoluzioni pacifiche del ventesimo secolo, il femminismo e i movimenti di lotta per l'emancipazione delle minoranze sessuali.
"Come sapere se hai ancora l'ano? Come scrivere con l'ano (nel caso in cui tu ce l'abbia ancora)? Cosa possiamo imparare dall'ano? Come fare la rivoluzione anale? Cerca.
Sai davvero cos'è un ano? Allora rispondi: l'ano è un organo sessuale? Nel caso in cui lo sia, di che sesso è? E a che sessualità appartengono le pratiche che lo implicano?... Non rispondere".
Da un approfondimento storico, che segue i movimenti che hanno maggiormente influenzato determinati periodi, l'autore arriva a scomporre il concetto di omosessualità, accostato all'eterosessualità, che persiste a essere definito unico status naturale.
"[...] l'omosessualità e l'eterosessualità (come la razza o la purezza di sangue) non sono né vere né false, occupano lo spazio delle macchine sociali, sono costruzioni storiche, finzioni somatiche, invenzioni politiche che prendono la forma di corpi, la consistenza della vita".
Perché pensare a una rivoluzione anale? Per superare le barriere, lasciarsi alle spalle le etichette, smettere di criminalizzare la diversità. L'ano diventa lo strumento di una strategia politica per terrorizzare e sfidare l'eteronormatività.
La rivoluzione va fatta ogni giorno, partendo da noi stessi, perché il mondo ci dimostra quanto siamo lontani dalla democrazia, dall'uguaglianza e dall'accettazione. Più che fare passi avanti, sembra di farne mille indietro, perché mentre l'Irlanda festeggia la legalizzazione dell'aborto, noi assistiamo al festival dei luoghi comuni, a frasi denigratorie verso unioni civili o preferenze sessuali ritenute discutibili.
Paul Beatriz Preciado vuole creare una lettura stimolante, aperta e lo fa con un percorso che individua nell'ano il superamento dei limiti anatomici imposti dalla differenza sessuale; una riconquista del piacere che porta a una ridefinizione del termine di potere.

Veronica

Nessun commento:

Posta un commento